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Manoir di Pont-de-l'Arche dans l'Eure

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Eure

Manoir di Pont-de-l'Arche

    10 Rue Jean-Prieur
    27340 Pont-de-l'Arche
Crédit photo : Giogo - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
XVIe–XVIIe siècles
Costruzione iniziale
Vers 1760
Trasformazione di Le Cordier de Boisenval
Fin XVIIe–début XVIIIe siècle
Estensioni laterali
1891–1897
Jules Massenet Residence
2003
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'edificio è in totale; facciate e tetti degli edifici centrali e occidentali, escluse le costruzioni avventizie a nord, con pareti a terrazza a nord (Box B 1695 - 1697): iscrizione per ordine del 4 marzo 2003

Dati chiave

Famille Le Cordier de Boisenval - Proprietario e patrono La Transforma è intorno al 1760.
Jules Massenet - Compositore Nel palazzo (1891–97).
Jacques-Henri Lartigue - Pittore e fotografo Famiglia residente fino al 1909.

Origine e storia

Il palazzo Pont-de-l'Arche, noto come albergo o residenza urbana dal XIX secolo, fu costruito tra il XVI e il XVII secolo. Originariamente era costituito da un corpo centrale probabilmente fatto di legno, tipico dell'architettura normanna del tempo. Le sue estensioni laterali, aggiunte alla fine del XVII o all'inizio del XVIII secolo, riflettono un'evoluzione verso forme più monumentali, adattate alle esigenze di un'élite locale.

La famiglia Le Cordier de Boisenval iniziò intorno al 1760 una grande trasformazione della parte orientale, introducendo facciate calcaree, baie espanse e interni murati con camini in marmo. Questi sviluppi, caratteristici del gusto di una nobiltà provinciale, segnano il culmine architettonico del palazzo. La casa era poi divisa in tre parti: l'ala est, la più notevole, rimane privata; il corpo centrale ospita un crèche comunale; L'ala ovest, acquisita dal comune, divenne un'abitazione.

Nel XIX secolo, il palazzo era sede di importanti figure culturali: il compositore Jules Massenet vi abitava dal 1891 al 1897, seguito dalla famiglia del pittore e fotografo Jacques-Henri Lartigue fino al 1909. Queste occupazioni temporanee aggiungono una dimensione artistica alla sua storia. Ranked a Historic Monument nel 2003 per le sue facciate, i tetti e le pareti della terrazza, il palazzo illustra oggi la sovrapposizione di periodi e usi, tra patrimonio privato e pubblico.

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