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Marco Hotel a Barr dans le Bas-Rhin

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Bas-Rhin

Marco Hotel a Barr

    30 Rue du Docteur Sultzer
    67140 Barr

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1763
Costruzione completa
1772
Morte di Luigi Filippo Marco
1922
Acquisizione dei fratelli Schwartz
25 avril 1935
Registrazione per monumenti storici
1964
Apertura del museo
2001
Ristrutturazione del giardino
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Louis-Félix Marco - Bailli de Barr e produttore Sponsor dell'Hotel Marco nel 1763.
Barbara Froehlich - Proprietario post-rivoluzione Moglie di Jean-Christophe Kienlin, occupando intorno al 1780.
Jean-Christophe Kienlin - Acquisizione di vitigni nazionali Proprietario dopo il 1789, marito di Barbara Froehlich.
Henri et Gustave Schwartz - Patroni e collezionisti Legate dal museo alla città nel 1960.
Hans Haug - Storico dell'arte Autore di una brochure sul sito (1964).

Origine e storia

L'Hotel Marco, noto anche come Folie Marco, è una residenza patrizia costruita nel 1763 a Barr (Bas-Rhin) da Louis-Félix Marco, baili della signoria locale. Situato nel sito della vecchia cappella di San Wolfgang, demolita dalla città, questo edificio del XVIII secolo combina influenze signorili e borghesi. Il suo nome di "insanity" deriva dal suo carattere ostentato – tipico delle residenze ricreative alsaziane – o dalle spese eccessive di Marco, che lo hanno rovinato. La proprietà, venduta dopo la sua morte nel 1772, cambiò le mani più volte prima di essere acquisita nel 1922 dai fratelli Schwartz, che ne fecero un museo nel 1964.

Il Musée de la Folie Marco, etichettato Musée de France, presenta collezioni di mobili alsaziani dal XVII al XVIII secolo in un ambiente conservato. L'edificio, parzialmente classificato come monumento storico dal 1935, conserva caratteristiche notevoli: facciate con balcone blindato, scala in rovere intagliato Luigi XIV, e un giardino del XIX secolo con essenze rare e resti in pietra, come un balcone con alantes dall'Abbazia di Andlau. La vigna adiacente, acquisita durante la Rivoluzione, richiama la storia del vino della regione.

La disposizione interna riflette gli usi mondani del tempo. Il vestibolo ospita una biblioteca Luigi XV, l'unico mobile originale, mentre i pavimenti espongono oggetti religiosi e testimonianze di proprietari successivi, come la Volontà dei Fratelli Schwartz (1933). Le trasformazioni architettoniche, comprese quelle delle famiglie Kienlin (post-Revolution) e Trawitz (1816-922), segnarono l'evoluzione del sito, ora dedicata alla valorizzazione del patrimonio alsaziano.

Il sito, situato alla 30 rue du Docteur-Sultzer, all'uscita nord di Barr, illustra anche l'urbanizzazione extramurale della città. La sua storia di croce – tra fascisti aristocratici, declino finanziario e vocazione museale – lo rende un simbolo dei cambiamenti sociali e culturali dell'Alsazia, l'Illuminismo ai giorni nostri.

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