Prima menzione nelle carte 1168 (≈ 1168)
Attestazione scritta del casale medievale
1678
Data sul corpo principale
Data sul corpo principale 1678 (≈ 1678)
Costruzione o ristrutturazione
1691
Porta completamente arcuata datata
Porta completamente arcuata datata 1691 (≈ 1691)
Ingresso principale ornato
1737
Data sulla porta est
Data sulla porta est 1737 (≈ 1737)
Espansione del XVIII secolo
1er août 1988
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1er août 1988 (≈ 1988)
Protezione del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Mas de Crémadells (causa B 85): entrata per ordine del 1° agosto 1988
Dati chiave
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Fonti storiche silenziose sui proprietari
Origine e storia
Il mas de Crémadells, situato a Saint-Laurent-de-Cerdans nei Pyrénées-Orientales, è stato menzionato fin dal 1168 nelle carte medievali, ma il suo corpo principale fu datato 1678. Questo monumento storico, rettangolare a un piano, è affiancato da una torre quadrata a ovest e si apre su una terrazza a mezzogiorno. Le sue facciate, coronate da oche dipinte, offrono una decorazione eccezionale risalente alla fine del XVII secolo: motivi animali, geometrici, religiosi e vegetali, realizzati con latte di calce su file di piastrelle alternate.
Durante la Rivoluzione francese, i mas furono venduti come un bene nazionale. La facciata principale, ornata da una porta ad arco del 1691, richiama influenze romaniche. La torre, contenuta in schauguette cilindriche, e le griglie catalane in ferro battuto al primo piano, decorate con motivi animali, illustrano l'artigianato locale. Nel XVIII secolo, un edificio secondario inferiore fu unito ad est, con una porta del 1737.
All'interno, la sala al piano terra è pavimentata con una calata con motivi geometrici, tipici dell'architettura rurale catalana. L'edificio, inserito nei Monumenti Storici nel 1988, incarna sia l'evoluzione architettonica del linguaggio mas che la loro integrazione nel paesaggio storico e culturale di Occitanie.
Le decorazioni dipinte dei genovesi, uniche dalla loro diversità iconografica, offrono una rara testimonianza delle pratiche artistiche popolari dei secoli XVII e XVIII. Questi elementi, uniti alla struttura difensiva della torre, suggeriscono una doppia vocazione, sia agricola che simbolica, che riflette lo status sociale dei suoi proprietari in tutto il periodo.
La posizione del casale, in un territorio segnato da scambi transfrontalieri tra Catalogna e Linguadoca, lo rende un esempio rappresentativo dell'architettura rurale occitana. La sua iscrizione nel titolo di Monumenti Storici sottolinea il suo valore storico, sia per la sua costruzione che per le sue decorazioni, che costituiscono un importante patrimonio artistico ed etnografico.