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Megalithe dice Grès de Saint-Méen a Talensac en Ille-et-Vilaine

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Mégalithes

Megalithe dice Grès de Saint-Méen a Talensac

    La Chapelle aux Oresves
    35160 Talensac
Proprietà privata
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à Talensac
Crédit photo : Floranne2006 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Periodo di costruzione
14 mai 1926
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Mégalithe dit Grès de Saint-Méen à la lisière Sud-Est de la forêt de Monfort (cad. A 4) : classificazione per decreto del 14 maggio 1926

Dati chiave

Saint-Méen - Figura locale leggendaria Associato a una leggenda sull'origine della chiesa.
Paul Bézier - Archeologo (19esimo secolo) Autore di un inventario dei megaliti di Ille-et-Vilaine.
Jacques Briard - Archeologo (XX-XXI secolo) Collaboratore allo studio dei megaliti di Breton.

Origine e storia

Le Grès de Saint-Méen è un polisher megalitico situato a Talensac, Ille-et-Vilaine, in Bretagna. Anche se il suo nome evoca la pietra arenaria, è in realtà un blocco di scisto ferroso di 3,72 metri di lunghezza, 1,28 a 1,60 metri di larghezza e 0,70 a 1,60 metri di spessore. Il suo volto superiore ha circa quindici tazze e strisce trasversali, tracce di un uso antropogenico durante il neolitico.

Il monumento fu classificato come monumenti storici per ordine del 14 maggio 1926, riconoscendo così la sua importanza archeologica. Secondo una leggenda locale, Saint-Méen affilato la sua ascia su questa pietra prima di fondare la chiesa del villaggio, situato nella posizione dove lo strumento sarebbe atterrato dopo essere stato lanciato in aria.

Studi archeologici, tra cui quelli di Paul Bézier (1883) e Jacques Briard (2004), confermano il suo ruolo di polisher, uno strumento essenziale per le comunità neolitiche nella produzione e manutenzione di utensili in pietra. Questo tipo di monumento illustra le pratiche artigianali e rituali del periodo, mentre allo stesso tempo testimonia l'antica occupazione umana nella regione.

La posizione precisa del megalito, al margine sud-est della Foresta di Monfort, è documentata negli archivi della base Merimée sotto il riferimento catastale A4. Il suo stato di conservazione e accessibilità rimangono soggetti alla valutazione, con una precisione di localizzazione considerata "fair" (livello 5/10) a seconda delle fonti disponibili.

La arenaria di Saint-Méen fa parte di una serie più grande di siti megalitici a Ille-et-Vilaine, che riflette la densità dei resti preistorici in Bretagna. Questi monumenti, spesso associati a leggende locali, svolgono un ruolo chiave nella comprensione delle società neolitiche e del loro rapporto con il territorio.

Infine, la protezione del sito nel 1926 evidenzia l'interesse del primo patrimonio per i megaliti, molto prima dello sviluppo dell'archeologia moderna. Oggi rimane una testimonianza materiale delle tecniche e delle credenze delle prime comunità sedentarie della regione.

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