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Menhir del Vecchio Popolo di Naintré dans la Vienne

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Vienne

Menhir del Vecchio Popolo di Naintré

    18 Rue Honoré de Balzac
    86530 Naintré
Menhir du Vieux-Poitiers de Naintré
Menhir du Vieux-Poitiers de Naintré
Menhir du Vieux-Poitiers de Naintré
Menhir du Vieux-Poitiers de Naintré
Menhir du Vieux-Poitiers de Naintré
Menhir du Vieux-Poitiers de Naintré
Crédit photo : Jules Robuchon. Fin XIXe - début du XXe siècle. - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
100 av. J.-C.
700
1800
1900
2000
Néolithique
Menhir erezione
IIᵉ siècle av. J.-C.
Santuario Celtico
Iᵉʳ siècle av. J.-C. - IIᵉ siècle apr. J.-C.
Picco Gallo-romano
732
Battaglia ipotetica
742
Condividere il Regno Unito
1892
Menhir ranking
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir du Vieux-Poitiers: classificazione per decreto del 17 novembre 1892

Dati chiave

Frontu - Donatore di guadagno Figlio di Tarbeisa, dedicò la "ratina" (forgiata).
Charles Martel - Franco di testa Possibile battaglia contro i Saraceni nel 732.
Carloman et Pépin le Bref - Leader liberi Firmò la divisione del regno nel 742.
François Eygun - Archeologo Ricerche teatrali negli anni '40.
Christophe Belliard - Archeologo contemporaneo Diretto recenti scavi (1990-2010).

Origine e storia

Il Menhir du Vieux-Poitiers, localmente chiamato Pierre Levée, è un blocco di arenaria giallastra alto 2,66 m eretto durante il periodo neolitico. Porta un'iscrizione gaulia incisa nell'era gallo-romana: "RATIN BRIVATIOM FRONV TARBE(T)I SONIOS IEVRV", tradotta come "Frontu, figlio di Tarbeisa, offrì il fordo degli abitanti di Briva". Questo sito, che è stato continuamente occupato dal periodo neolitico, è diventato un luogo di culto e scambio all'età del ferro, prima di diventare un vicus gallo-romano chiamato Briva, integrato nella città di Picton.

Il menhir è associato a un vicino santuario celtico, risalente al tardo tardo tardo tardo tardo tardo tardo tardo tardo lateniano (II secolo a.C.), dove sono stati trovati oggetti militari come un carnyx e un segno metallico. In epoca gallo-romana, il sito, chiamato Vetus Pictavis, divenne un importante agglomerato secondario, con un teatro di diametro di 116 m (capace di ospitare 10.000 spettatori), laboratori di ceramica e una strutturata rete a lungo termine. Il menhir, classificato come monumento storico nel 1892, testimonia la continua occupazione del sito, dalle origini preistoriche ai tempi antichi.

Il sito archeologico dei Vecchi Poitiers si estende su 65 ettari, a cavallo ai comuni di Naintré e Cenon-sur-Vienne (Vienna, Nuova Aquitania). Essa segna il confine tra i bacini di Parigi e Aquitania, alla confluenza del Clain e di Vienna, una posizione strategica per il commercio e la difesa. Gli scavi hanno rivelato involucri neolitici, depositi culturali dell'età del ferro (fibula, monete gauree colpite a Lemonum), e vestigia gallo-romane come un porto fluviale, isola (insulae) e una possibile necropoli. Il menhir, con la sua iscrizione dedicata ad una ratide (forgiata o fortificata), illustra il sincretismo locale e culturale tra le tradizioni celtiche e romane.

Nell'Alto Medioevo, il sito ha svolto un ruolo politico chiave: nel 732, potrebbe essere stato teatro di una battaglia tra Charles Martel e i Saraceni, anche se questa ipotesi rimane discussa. Nel 742, Carloman e Pépin il Breve firmarono l'atto di condividere il regno di Franco. Il declino del sito è iniziato alla fine del periodo merovingiano, con un graduale spostamento di attività verso Châtellerault. Oggi, i menhir e le rovine del teatro (classificato nel 1970-1971) sono i resti più emblematici di questo passato secolare, evidenziato da mostre e visite educative organizzate dalla comunità di Châtelleraudais.

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