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Menhir dell'Ouch-à-l'Hôte a Broye en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Saône-et-Loire

Menhir dell'Ouch-à-l'Hôte a Broye

    L'Ouche-à-l'Hôte
    71190 Broye
Menhir de LOuche-à-lHôte à Broye
Menhir de LOuche-à-lHôte à Broye
Crédit photo : Félix Potuit - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
3800 av. J.-C.
3700 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
4000–3500 av. J.-C.
Datazione stimata di incisioni
1889
Scoperta del menhir
octobre 1913
Regolazione menhir
23 juillet 1914
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir (Box H 76): Ordine del 23 luglio 1914

Dati chiave

Monsieur Ramoussy - Proprietario Scoperto e rilasciato il menhir.
Victor Berthier - Presidente della Autun Natural History Society Organizzato il recupero nel 1913.
Eugène Schneider - Maestro di forge del Creusot Fornisce mezzi tecnici per il recupero.

Origine e storia

Il Menhir de L'Ouche-à-l'Hôte, noto anche come Menhir de Charmeau, fu scoperto nel 1889 in un campo di Broye in Saône-et-Loire. Il proprietario, signor Ramoussy, cercò di distruggerlo con esplosivi dopo averlo schiarito con otto paia di buoi, ma fu infine conservato e stretto nel 1913 grazie a Victor Berthier e Eugene Schneider. Questo blocco monolitico da 14 tonnellate, nel gneiss locale, presenta incisioni antiche, tra cui un'ascia e una figura antropomorfa.

Le incisioni del menhir, visibili nella luce razing, includono un'ascia stilizzata e una rappresentazione schematica di un personaggio con braccia alzate. Questi modelli ricordano quelli rinvenuti in Bretagna, Charente o nel Nord Italia, suggerendo legami culturali o scambi durante il periodo neolitico. Il menhir è stato inizialmente situato vicino a un percorso preistorico da Autun alla valle della Guye, evidenziando la sua importanza nelle antiche reti di comunicazione.

Ranked un monumento storico il 23 luglio 1914, il menhir è stato spostato dalla sua posizione originale, 120 m a sud della sua posizione attuale. Il suo recupero è stato un evento notevole, coinvolgendo importanti mezzi tecnici, come quelli forniti da Eugène Schneider, maestro delle forge Creusot. La pietra, rotta alla sua base, conserva tracce di bouchardage, testimoniando un attento lavoro di regolarizzazione.

Il Menhir de Broye fa parte di un contesto regionale ricco di resti megalitici, come dimostrano altri siti di Saône-et-Loire. La sua storia riflette anche tensioni tra la conservazione del patrimonio e gli interessi privati, come nel tentativo di acquisirlo dal sindaco di Broye o dalla società educativa. Oggi rimane una preziosa testimonianza delle pratiche e delle credenze delle società neolitiche della Borgogna.

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