Uso dolmen piccolo 3770–4498 av. J.-C. (≈ 4134 av. J.-C.)
Collare di scheletro e cane.
4500–3500 av. J.-C.
Sviluppo dei megaliti
Sviluppo dei megaliti 4500–3500 av. J.-C. (≈ 4000 av. J.-C.)
Presquíle alla confluenza dell'Eure.
4350–2600 av. J.-C.
Trasformazione del sito
Trasformazione del sito 4350–2600 av. J.-C. (≈ 3475 av. J.-C.)
Foss e cerchio di pietre.
2500 av. J.-C.
Ritiro finale
Ritiro finale 2500 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
30 m Tumulus.
Ier siècle av. J.-C.
Rioccupazione Gaulish
Rioccupazione Gaulish Ier siècle av. J.-C. (≈ 51 av. J.-C.)
Foasse e fanum.
1974
Monumento storico
Monumento storico 1974 (≈ 1974)
Il culo e l'uccello di Gargantua.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Menhir dice Le But de Gargantua et dolmen dit Le Berceau (cad. AL 170): per ordine del 23 ottobre 1974
Dati chiave
Léon Petit - Ricercatore e agricoltore
Scopri il Dolmen Petit nel 1924.
Michel Souty - Archeologo
Indagini 1975-76.
Dominique Jagu - Archeologo
Ricerche sistemiche dal 1983.
Yves Chevalier - Preistoria
Studio di incisioni (1972).
Origine e storia
Il sito megalitico di Changé, ai margini di Saint-Piat e Maintenon (Eure-et-Loir), è una necropoli neolitica composta da quattro monumenti: tre dolmen (il Grenouille, Petit, il Cradle) e un menhir (l'obiettivo Gargantua), allineati su un asse est-ovest. Fondata nel 1924 da Léon Petit, poi studiata da Michel Souty (1975) e Dominique Jagu (dal 1983), rivela un'occupazione continua tra il 4500 e il 2500 a.C. Le analisi mostrano che il sito era una penisola alla confluenza dell'Eure e di un affluente, i materiali (pietra, calcare) che venivano estratti localmente.
I dolmen Petit e du Berceau illustrano usi distinti: il primo, semicircolare e coperto da una canna, ospitato una dozzina di scheletri (uno con un colletto di canina di volpe), datato tra il 3770 e il 4498 a.C. La Cradle, coperta da una lastra di 30 tonnellate, presenta incisioni di assi e idoli sui suoi orthostats, suggerendo un ruolo cerimoniale piuttosto che funerale. Dopo 100-200 anni, il sito si trasforma: il cairn del Petit dolmen è smantellato per formare un cerchio di pietre, un fosso è scavato, e il suo tavolo di copertura è eretto da menhir.
Una terza fase segna l'abbandono definitivo intorno al 2500 a.C.: la lastra del Dolmen Petit viene invertita, viene rimosso un pilastro del Cradle (che rompe la sua tabella in due), e il tutto è coperto da un tumulo di 30 m di diametro. Il sito è rioccupato all'età del bronzo dai Galli (tracce di fanum e ditches), poi nel V-VI secolo dai Merovingi, che hanno costituito una necropoli di 100 tombe nel tumulo. Nel Medioevo, una cava di sabbia e ghiaia è sfruttata nelle vicinanze.
Gli scavi rivelarono notevoli artefatti: strumenti flint (officina di dimensioni attestate), ceramiche di caccia, ossa di animali (cane, suini), e monete gautiche di La Tene D. Le incisioni del Berceau, studiate da Yves Chevalier (1972), e le date di carbonio 14 (specialmente tra il 4350 e il 2600 a.C. per il fosso) confermano l'importanza rituale e simbolica del sito, unica nella sua concentrazione di Eure-Loth.
Classificato un monumento storico nel 1974 per il Goal Gargantua e il Cradle, il sito beneficia di metodi innovativi di studio (fotografie aeree, prospezione elettromagnetica) che ha permesso di ricostruire il suo ambiente passato. L'opera di Dominique Jagu (1998) mette in evidenza la sua doppia vocazione, sia sepolcrale che settuale, così come le sue successive riuse, riflettendo 6.000 anni di storia locale, dal neolitico ai merovingi.
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