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Menhir dice "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac en Ille-et-Vilaine

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs

Menhir dice "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac

    D7 Chablé
    35430 Saint-Suliac
Proprietà privata
Menhir dit
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Menhir dit "Dent de Gargantua" de Saint-Suliac
Crédit photo : Pymouss - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di menhir
1850
Destruction of Gargantua Bed
1889
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir dit La Dent de Gargantua (Box B 456) : classificazione per lista dei 1889

Dati chiave

Gargantua - Gigante leggendario Protagonista della leggenda associata a menhir.
Paul Banéat - Storico locale Ho detto i megaliti mancanti.
La fée - Moglie di Gargantua (lega) Ha tradito il gigante con una roccia.

Origine e storia

Il menhir chiamato Dent de Gargantua è un blocco di quarzo bianco a forma di obelisco a quattro lati, alto 5 metri, largo 3 metri e lato sud 2 metri. Situato a Saint-Suliac in Ille-et-Vilaine, risale al Neolitico ed è l'unico vestigio megalitico ancora visibile sulla città. Classificato come monumento storico nel 1889, testimonia l'antica occupazione di questo territorio bretone.

Secondo una leggenda locale, il gigante Gargantua, innamorato di una fata incontrata sulle rive del Rance, avrebbe sputato questa pietra dopo aver rotto il dente cercando di divorare un bambino sostituito da una roccia. La leggenda spiega anche la formazione della pianura di Mordreuc e l'apparizione di altre due rocce (Bizeux e Cancale), legate alla rabbia del gigante. Questi resoconti associano il menhir ad altri megaliti mancanti, come il Gargantua Gravel (invaso) e il Gargantua Bed (dolmen distrutto nel 1850).

Il sito era circondato da altri monumenti megalitici, oggi mancanti: un secondo menhir rotto (Gravier de Gargantua), così come tre dolmen menzionati dallo storico Paul Banéat, tra cui La pierre Couvretiere e Le Berceau de Gargantua, distrutti nel XIX secolo. Queste vestigia illustrano l'importanza delle pratiche funerarie e simboliche neolitiche nella regione, ora parzialmente cancellate dall'erosione e dallo sviluppo costiero.

Collegamenti esterni