Menhir erezione Néolithique moyen (seconde moitié) (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato tramite ascia incisa.
Âge du bronze
Riutilizzo del funerale
Riutilizzo del funerale Âge du bronze (≈ 1500 av. J.-C.)
Secondo i mobili archeologici persi.
1865
Ricerca di Armand Bruzard
Ricerca di Armand Bruzard 1865 (≈ 1865)
Scoperta di mobili archeologici vicino al menhir.
1867
Regolazione menhir
Regolazione menhir 1867 (≈ 1867)
Intervento della Semur Society.
21 mai 1910
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 21 mai 1910 (≈ 1910)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Menhir dit Grande Borne o Pierre-Sainte-Christine: classificazione per decreto del 21 maggio 1910
Dati chiave
Armand Bruzard - Archeologo e membro della Società Semur
Fouilla e documentò il menhir nel 1865.
Sainte-Christine - Figura locale leggendaria
Associato alla leggenda del grembiule e menhir.
Origine e storia
Il menhir noto come Grande Borne o Pierre-Sainte-Christine è un monumento megalitico eretto durante il periodo neolitico, situato al confine dei comuni di Genay e Villaines-les-Prévotes, nel dipartimento di Côte-d'Or (Burgogne-Franche-Comté). Composto da un grande blocco di granito rosa, misura 3,25 m di altezza e ha tracce di incisioni, tra cui un'ascia tallone tipica dell'arte megalitica nella Francia occidentale. Il suo apice arrotondato e i bordi regolarizzati suggeriscono un lavoro umano attento, mentre il suo volto orientale evoca una forma fallica.
Nel 1865 Armand Bruzard, membro della Semur Society of Historical and Natural Sciences, perquistò la base dell'allora rovesciato menhir. Due anni dopo, nel 1867, la società proseguì la sua riorganizzazione. Gli scavi rivelano carboni, ossa calcinate, una fibula di bronzo e teasse di ceramica grossolana, originariamente attribuite all'era gallo-romana, ma potenzialmente datate dall'età del bronzo. Questo mobile, ora perso, suggerisce un riuso del sito per scopi funerari molto dopo la sua erezione.
Classificato come monumenti storici per ordine del 21 maggio 1910, il menhir è associato a una leggenda locale. Ha detto che una ragazza di Genay, innamorata di un uomo di Villaines-les-Vevôtes, implorò St.Christine per porre fine ai conflitti tra i due villaggi. Il santo, in un sogno, avrebbe portato la pietra nel suo grembiule, affermando che il "Grand-Borne sarebbe rimasto" dove il cordone avrebbe rotto. Questo racconto illustra le tensioni storiche tra le comunità vicine, simboleggiate da questo monumento di confine.
La pietra, che non era originariamente sepolta, è ora appoggiata su un sedile di muratura aggiunto durante il suo sollevamento. I suoi due motivi incisi – un segno antropomorfo eroso vicino alla base e un'ascia alta 2 m – confermano la sua appartenenza alla cultura megalitica della seconda metà del Neolitico Medio. L'estrazione di granito simile più vicina, situata a 3 km nella foresta di Saint-Loup, potrebbe indicare la sua origine geologica.
Gli scavi bruzard, anche se parzialmente documentati, forniscono informazioni sulle pratiche funerarie post-menhir. La presenza di oggetti in ceramica e metallo suggerisce un'occupazione o riappropriazione del sito durante l'età del bronzo, un periodo segnato da scambi culturali e rituali complessi in Borgogna. Queste scoperte, anche se perse, rimangono un riferimento per lo studio dei menhir della Borgogna.
Oggi, il menhir è una silenziosa testimonianza di credenze e conflitti passati, all'incrocio dei territori di Genay e Villaines-les-Prevotes. La sua classificazione nel 1910 sottolinea l'importanza del suo patrimonio, mentre la leggenda di St.Christine perpetua il suo ancoraggio nella memoria collettiva locale, mescolando storia e mitologia.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione