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Menhir dice La Pierre Clouée o Pierrefritte à Nanteau-sur-Lunain en Seine-et-Marne

Patrimoine classé
Mégalithes
Menhirs
Seine-et-Marne

Menhir dice La Pierre Clouée o Pierrefritte

    Rue de Villemaréchal
    77710 Nanteau-sur-Lunain
Crédit photo : Kurillos77 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di menhir
1889
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir dit La Pierre Clouée o Pierrefritte (cad. D 35): classificato per lista del 1889

Dati chiave

Armand Viré - Etnologo e archeologo Riti legati alla pietra studiati
Saint-Georges - Figura leggendaria Associato a una leggenda locale
Marcel Baudouin - Preistoria Analizzato i menhirs con unghie

Origine e storia

Il menhir dit La Pierre Clouée o Pierrefritte è un monumento megalitico situato a Nanteau-sur-Lunain, nel dipartimento Seine-et-Marne in Île-de-France. Questa grande lastra di arenaria è alta 4,20 metri, con una base rettangolare e un piano appuntito. Il suo nome deriva da una tradizione popolare di spingere le unghie in esso per uno scopo votivo o profilattico, spesso associato a rituali di guarigione per animali o persone malate.

Classificato come monumenti storici nel 1889, questo menhir ha diversi nomi vernacolari, tra cui Pierre Fritte, Pierre Fiche e Quiille du Bon Dieu. Secondo le credenze locali, i contadini girarono i malati intorno alla pietra, enunciando formule magiche, prima di piantare un chiodo si ruppe o adorna di piante come il vervein. Una leggenda dice anche che San Giorgio avrebbe affrontato Satana in un gioco pallido, lasciando un'impronta mitica su una roccia vicina, la roccia al diavolo.

Il menhir illustra le pratiche simboliche e magiche legate ai megaliti, dove l'unghia ha svolto un ruolo centrale come oggetto di protezione o di offerta. Studi, come quelli di Armand Viré o Marcel Baudouin, evidenziano il suo legame con antichi riti totemici, forse ereditati da un culto dell'albero sacro. Oggi rimane una notevole testimonianza delle credenze e degli usi sociali del neolitico nell'Île-de-France, pur essendo un elemento chiave del patrimonio megalitico locale.

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