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Menhir dit Pierre Fitte de Saint-Quentin-la-Chabanne dans la Creuse

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Creuse

Menhir dit Pierre Fitte de Saint-Quentin-la-Chabanne

    Chirouze
    23500 Saint-Quentin-la-Chabanne
Crédit photo : Aubussonais - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di menhir
6 février 1961
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir dit Pierre Fitte (cad. AH 30): entrata per ordine del 6 febbraio 1961

Dati chiave

Information non disponible - Nessun carattere storico citato Le fonti non parlano di attori.

Origine e storia

Il Menhir dit Pierre Fitte, noto anche come Pierre des Folles, è un monumento megalitico iconico situato a Saint-Quentin-la-Chabanne, nel dipartimento del Creuse. Cresciuto durante il periodo neolitico, questo blocco di pietra raggiunge 4 metri di altezza, con una base di misura tra 0,0 e 1,20 metri di larghezza. Il suo perimetro alla base è di 3 metri, rendendolo un esemplare notevole tra i megaliti locali. Secondo le credenze popolari riportato, questo menhir è stato eretto dal diavolo, aggiungendo una dimensione popolare alla sua storia.

Il monumento è stato ufficialmente riconosciuto per il suo valore di patrimonio nel 1961, quando è stato elencato come monumenti storici. Questa protezione evidenzia la sua importanza archeologica e culturale nella regione. Fonti storiche, come le opere di G. Courty (1911) e C. Laborde (1959), documentano la sua esistenza tra i siti megalitici del Creuse, sottolineandone l'integrazione in una più ampia rete di monumenti preistorici.

Saint-Quentin-la-Chabanne, dove si trova il Pierre Fitte, è un comune rurale del Creuse, un dipartimento caratterizzato da una bassa densità di popolazione e da un ricco patrimonio archeologico. Durante il periodo neolitico, questa zona era abitata da comunità agro-pastorali che eressero menhir, probabilmente per scopi rituali o commemorativi. Questi monumenti servivano come punti di riferimento nel paesaggio e potrebbero simboleggiare legami con antenati o forze naturali, riflettendo le credenze e l'organizzazione sociale del tempo.

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