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Menhir e dolmen La schiena à Chigné en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Maine-et-Loire

Menhir e dolmen La schiena

    D767
    49490 Noyant-Villages
Menhir de lAurière à Chigné
Menhir et dolmen dits LAurière
Crédit photo : Kormin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di megaliti
1er juillet 1983
Classificazione dei monumenti storici
début XXe siècle
Ultima testimonianza fotografica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir e dolmen L'Aurière (causa C 1, 8): Ordine del 1° luglio 1983

Dati chiave

Michel Gruet - Autore e ricercatore Documentato i megaliti in *Megalithes en Anjou* (2005).
Charles-Tanguy Le Roux - Contributo scientifico Aggiornato il lavoro di Gruet su Anjou.
Bousrez - Osservatore storico (1894) Misurato il menhir a 1.70 m.
Millet - Osservatore storico (1865) Misurato il menhir a 2 m.

Origine e storia

Il Menhir de l'Orrière, chiamato anche Pierre sonnante de l'Aurière, e il Dolmen de l'Aurière sono due megaliti situati a Chigné, nel dipartimento del Maine-et-Loire. Situati a circa 200 metri di distanza, questi monumenti risalgono al Neolitico. Il menhir, un monolite arenaria di forma piramidale allungata, è ora di 1,60 m sul terreno, anche se i record storici indicano che era fino a 2 m nel 1865. Il suo nome deriva da una leggenda locale che dice "suoni" a mezzogiorno. Lungamente confuso con un confine dipartimentale a causa della sua prossimità al confine tra Maine-et-Loire e il Sarthe, illustra le sfide di conservazione associate al lavoro agricolo, il terreno gradualmente che si innalza intorno ad esso.

Il Dolmen de l'Aurière, ora crollato, era originariamente un monumento rettangolare costituito da un tavolo di copertura (2 m x 3 m x 0,70 m di spessore) sostenuto da tre ortosti di dimensioni irregolari. Una fotografia dell'inizio del XX secolo attesta la sua struttura prima del suo collasso: la lastra nord, perforata da due buchi probabilmente naturali, è rimasta al suo posto, mentre i pilastri meridionali sono crollati, portando al tavolo. In un momento in cui i dolmen erano associati ai sacrifici umani, una leggenda locale evocava una "protuberanza usata per cuscino ragazze immolate", riflettendo le interpretazioni fantasiose di questi resti prima del loro studio scientifico.

Entrambi i megaliti sono stati elencati come monumenti storici nel 1983, riconoscendo il loro valore di patrimonio. Il loro stato attuale — menhir parzialmente sepolto e dolmen rovinato — mette in evidenza le sfide di conservazione dei siti megalitici, spesso vulnerabili alle attività umane e all'erosione del tempo. Fonti storiche, come il lavoro di Michel Gruet in Mégalithes en Anjou (2005), documentano la loro evoluzione e le convinzioni ad esse associate, fornendo informazioni sulle pratiche funebri e simboliche del neolitico nella regione.

La posizione esatta dei megaliti è stata confusa, in particolare con un indirizzo approssimativo a Dissé-suble-Lude (Sarthe), anche se i dati ufficiali (base Merimée) li collocano chiaramente a Chigné (Maine-et-Loire). Questa ambiguità geografica, unita alla loro vicinanza al confine dipartimentale, ha contribuito a errori di identificazione del passato. Oggi, la loro conservazione dipende dal loro riconoscimento come monumenti elencati, anche se il loro accesso e la visibilità rimangono limitati dal loro stato di degradazione.

Collegamenti esterni