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Menhirs des Longrais de Soumont-Saint-Quentin dans le Calvados

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Calvados

Menhirs des Longrais de Soumont-Saint-Quentin

    Les Menhirs D261A
    14420 Soumont-Saint-Quentin
Menhirs des Longrais de Soumont-Saint-Quentin
Menhirs des Longrais de Soumont-Saint-Quentin
Crédit photo : Roi.dagobert - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1957
Alla scoperta di Menhirs
1962
Due menhir allevati
3 avril 1978
Monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tre menhir chiamati Menhirs des Longrais (vedi ZH 29): classificazione per decreto del 3 aprile 1978

Dati chiave

Bernard Edeine - Archeologo Studiò il sito e i coltivatori neolitici.

Origine e storia

I menhirs des Longrais, situato nel comune di Soumont-Saint-Quentin a Calvados, sono stati scoperti nel 1957 quasi interamente sepolti vicino al dipartimento D 261a. Due delle tre pietre furono sollevate nel 1962, mentre la terza, più piccola e di incerta autenticità, rimase sepolta. Questi megaliti, realizzati in arenaria armonica con tonalità bianche e rosa (2,60 m e 1,60 m di altezza), sono stati mossi 400 m da un contadino nonostante la loro protezione, per essere raddrizzati all'estremità orientale dello sperone roccioso del Monte Joly.

Il sito archeologico vicino rivela tracce dei primi agricoltori di Basse-Normandie, tra cui un pozzo di 1,65 metri contenente carbone e borchie di ceramica di fronte a uno dei menhir. Vicino, un rifugio di roccia, lucidanti e più di 20.000 pozzi di estrazione flint (a Bretteville-le-Rabet) attestano l'intensa attività neolitica. Queste scoperte sottolineano l'importanza del Monte Joly come luogo di vita e di sfruttamento delle risorse da quel momento.

I Longrai Menhirs illustrano il patrimonio megalitico normanno. La loro protezione mira a preservare questa testimonianza delle pratiche funebri o simboliche del neolitico, un periodo segnato dalla sedentarizzazione e dallo sviluppo dell'agricoltura nella regione. L'archeologo Bernard Edeine ha svolto un ruolo chiave nel loro studio, evidenziando il loro contesto storico e culturale.

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