Origine e storia
La stazione Metz-Ville, costruita tra il 1905 e il 1908 sotto la prima annessa tedesca (1871-1918), sostituisce due stazioni precedenti del 1850 e del 1878. Progettato dall'architetto berlinese Jürgen Kröger, assistito da Peter Jürgensen e Jürgen Bachmann, incarna lo stile revival romano del Reno, simbolo del potere imperiale tedesco. Il progetto originale, ispirato all'Art Nouveau ("Licht und Luft"), è stato modificato per adottare un'estetica più conforme alle aspettative di Guillaume II, combinando riferimenti religiosi e palaziali. L'edificio, lungo 300 metri con una torre di orologio di 40 metri, incorpora decorazioni intagliate che evocano civiltà e vetrate vetrate che rendono omaggio a Carlo Magno, evidenziando la sua dimensione propagandistica.
Inaugurata il 17 agosto 1908 dopo un bilancio molto superiore alle previsioni (29 milioni di marchi d'oro contro 2.19 milioni stimati), la stazione ebbe una vocazione militare strategica: trasportare 20.000 soldati in 24 ore al confine francese tramite il Moselstellung. Le sue banchine rialzate, progettate per cavalli e truppe, e il suo castello di 300 m3 (potere locomotive a vapore) testimoniano questa funzione. Dopo il 1918, i simboli tedeschi furono parzialmente cancellati, come l'aquila imperiale o la statua del conte Haeseler, sostituita da elementi neutri. La stazione, che è stata elencata come monumento storico nel 1975 per le sue facciate, sala di partenza e buffet decorato, rimane un esempio notevole di urbanistica imperiale nel quartiere di Neustadt.
Tra il 2002 e il 2015, la stazione ha subito importanti ammodernamento per soddisfare l'aumento del traffico (+54% in 10 anni), in particolare con l'arrivo del TGV nel 2007. Due nuove banchine e corsie rinnovate hanno permesso di assorbire il 35% di traffico aggiuntivo, rafforzando il suo ruolo nel solco della Lorena (Nancy–Metz–Thionville–Luxembourg). Il progetto, che è stato bilancio a 133.17 milioni di euro, è stato finanziato dallo Stato, dalla regione della Lorena e dal Réseau ferré de France. Oggi, la stazione, eletta "la più bella stazione di Francia" in tre occasioni (2017, 2018, 2021), unisce patrimonio storico e dinamismo contemporaneo, con servizi TGV a Parigi (1h23), Strasburgo, Lione e collegamenti transfrontalieri a Germania e Lussemburgo.
Il patrimonio della stazione va oltre la sua architettura: il suo buffet, decorato con legno e fregi dipinti che illustrano le classi sociali e i mezzi di trasporto, e la sua sala d'onore riflettono l'ambizione simbolica dell'Impero. Materiali, come la pietra arenaria di Niderviller, contrastano con la pietra Jaumont di edifici tradizionali Messin, segnando una rottura urbana. Nonostante le critiche iniziali (Maurice Barrès lo ha definito un "fine" nello "stile coloniale"), la stazione è oggi celebrata, ispiranti artisti e scrittori, come Bernard Lavilliers a Le Buffet de la Gare de Metz (1975). Il suo parvis ospita ora opere contemporanee, tra cui una statua di Jean Moulin (2014) e General de Gaulle (2021), riaffermando il suo ancoraggio nella storia francese.
La stazione conobbe diversi operatori a seguito di conflitti: la Direzione Generale Imperiale delle Ferrovie dell'Alsazia-Lorena (1871-1918), l'Amministrazione delle Ferrovie dell'Alsazia e della Lorena (1919-1937), la Deutsche Reichsbahn durante la seconda guerra mondiale (1940-1944), e la SNCF dal 1938 in poi. Le sue sale metalliche originali, corrose dal vapore delle locomotive, furono smantellate negli anni '70 e sostituite da una lastra di cemento armato, trasformata in un parcheggio d'aria. I 3.034 ponti di fondazione in cemento armato, innovativi per il tempo (procedura di Hennebique), sostengono ancora l'edificio. La stazione, aperta al trasporto e ai passeggeri, rimane un hub multimodale, con passaggi sotterranei in omaggio a Jürgen Kröger e Adrienne Thomas, figura locale della prima guerra mondiale.
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