Costruzione del minareto attuale 1991 (≈ 1991)
Simbolo moderno della moschea.
2012-2017
Protezione dei monumenti storici
Protezione dei monumenti storici 2012-2017 (≈ 2015)
Graduale classificazione del sito e minareto.
2023
Scavi archeologici INRAP
Scavi archeologici INRAP 2023 (≈ 2023)
Studio del sito pre-rimediazione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il minareto della Moschea di Tsingoni, come delimitato in blu sul piano annesso al decreto (Box BI 237): iscrizione per ordine del 7 aprile 2017.
Dati chiave
Ali ben Mohamed (sultan Haïssa) - Sultano di Mayotte
Comandante Mihrab nel 1538.
Pierre-Antoine Gatier - Architetto capo
Responsabile dell'attuale restauro.
Origine e storia
La Moschea Tsingoni, situata sull'isola di Mayotte, è la più antica moschea attiva in Francia, con origini risalenti almeno al XVI secolo. Fu costruita in pietra di corallo e calce di corallo, tipica dell'architettura swahilia, e servita come moschea reale quando Tsingoni era la capitale del Sultanato di Mayotte. Il suo corallo scolpito mihrab, datato 1538, fu comandato dal sultano sciraziano Ali bin Mohamed, noto come "Haisa", e rimane uno degli elementi più notevoli del sito. La moschea subì diverse trasformazioni, in particolare nel XIX secolo e durante le grandi estensioni nel 1986, 1991 (costruzione dell'attuale minareto), e 2004.
Il sito archeologico rivela un'occupazione del XIII secolo, con tracce di un edificio culturale nel XIV secolo, contemporaneo di Notre-Dame de Paris. La moschea, parzialmente distrutta durante le incursioni malgascia tra il 1790 e il 1820, fu restaurata a metà del XIX secolo. Ospita anche mausolei sciraziani, tra cui il presunto sultano Haissa, e altre due tombe riccamente decorate, probabilmente riservate alla sua famiglia. Questi elementi illustrano l'influenza culturale sciraziana e swahili a Mayotte, così come il ruolo centrale della moschea nella diffusione dell'Islam nell'arcipelago delle Comore.
La moschea è stata parzialmente classificata come monumento storico nel 2012, poi completamente protetta nel 2015, tra cui mausoleo e suolo, ad eccezione delle recenti estensioni di cemento. Dal 2014, un ambizioso progetto di restauro, guidato dal capo architetto dei monumenti storici Pierre-Antoine Gatier, mira a preservare le strutture originali, come il mihrab e le pareti coralline, rimuovendo al contempo le aggiunte moderne incompatibili. Gli scavi archeologici preventivi, effettuati nel 2023 da INRAP, hanno permesso di comprendere meglio l'evoluzione del sito, mentre i lavori di restauro, finanziati in parte dal Patrimonio Lotto 2019, cercano di ripristinare l'aspetto storico della moschea, con tecniche tradizionali come l'uso della calce corallina.
L'attuale minareto, costruito nel 1991, è stato elencato separatamente nel 2017. Esso simboleggia l'adattamento del sito alle esigenze contemporanee, preservandone il patrimonio medievale. La Moschea di Tsingoni rimane un luogo attivo di culto e un simbolo di identità per Mayotte, rappresentato in particolare su un timbro maoriano del 1998 e una moneta da 10 euro emessa dalla Monnaie de Paris nel 2011. La sua storia riflette gli scambi culturali tra l'Africa orientale, il mondo arabo e l'Oceano Indiano, così come le sfide di preservare un patrimonio che vive in un contesto mutevole dell'isola.
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