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Monastero dei Recollets di Sarlat-la-Canéda en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Monastère
Dordogne

Monastero dei Recollets di Sarlat-la-Canéda

    Rue Jean-Jacques-Rousseau
    24200 Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Monastère des Récollets de Sarlat-la-Canéda
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1604
Arrivo del Vescovo Fénelon
1613
Fondazione del monastero
1618-1651
Costruzione della chiesa
1653
Ruolo durante il Fronde
1792
Espulsione di rubli
1944
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella dei Colletti o Penitenti (vecchi) e del suo chiostro: iscrizione per ordine dell'8 dicembre 1937

Dati chiave

Louis II de Salignac de La Mothe-Fénelon - Vescovo di Sarlat Fondato il monastero nel 1613.
Jean Tarde - Vicario Generale Collaborato nel restauro della diocesi.
Grand Condé - Generale durante la Fronde Le sue truppe occuparono Sarlat nel 1653.
Général-comte Fournier-Sarlovèze - Proprietario delle cappelle nel 1816 C'erano cerimonie monarchiche.

Origine e storia

Il monastero dei Recollets di Sarlat-la-Canéda fu fondato nel 1613 sotto l'impulso del vescovo Luigi II di Salignac de La Mothe-Fénelon, in un contesto postbellico di Religione segnato dal desiderio di ristabilire l'influenza cattolica in Périgord. I francescani, che si erano già stabiliti dal 1258 in un convento ormai scomparso, si opposero a questo insediamento, i Ricolletti furono il risultato di una rigorosa riforma del loro ordine. Gli abitanti parzialmente finanziarono la costruzione acquistando case adiacenti, permettendo l'inizio del lavoro della chiesa nel 1618. La sua grande opera fu completata nel 1626, ma la sua disposizione interna, inclusa una volta in castagno intonacata, non fu completata fino al 1651.

La chiesa, con una sola navata rivolta verso sud e due cappelle laterali, ha un raro portale barocco a Périgord, paragonabile a quello del municipio di Sarlat. Il suo arredamento sobrio, illuminato da quattro finestre al centro della rabbia, includeva una pala d'altare scomparsa nel XIX secolo. Una pietra incisa sulla parete nord ricorda la sua costruzione, e i genitori di Fénelon sono stati sepolti lì. Durante la Fronde (1653), i Recollet hanno svolto un ruolo nella rivolta sarladais contro le truppe del Grand Condé, illustrando il loro ancoraggio locale.

Espulso nel 1792 durante la Rivoluzione, i monaci lasciarono spazio ad un club rivoluzionario, poi in vendita come un bene nazionale nel 1796. Riacquistata nel 1804 dai Penitenti Bianchi, la chiesa fu riorganizzata con uno stand e arricchita con una reliquia delle spine della Corona nel 1808. Le cappelle occidentali, acquistate nel 1816 dal generale Fournier-Sarlovèze, divennero un luogo di culto realista. L'unione dei Penitenti Bianco e Blu nel 1876 segna una nuova fase, con l'aggiunta di una finestra commemorativa (1890). Disuso nel 1914, la cappella serviva come palestra e magazzino prima di diventare un museo di arte sacra nel 1970. Classificata come monumento storico nel 1944, testimonia la storia religiosa e sociale del Périgord.

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