Inaugurazione del monumento Vanchy 1921 (≈ 1921)
Memorial dedicato ai morti del borgo.
3 juin 1923
Apertura del monumento
Apertura del monumento 3 juin 1923 (≈ 1923)
Cerimonia ufficiale del Carnot Square.
13 mars 2019
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 13 mars 2019 (≈ 2019)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti situato a Place Carnot in Bellegarde-sur-Valserine, nuovo comune di Valserhône, con il suo podio e gli elementi metallici posti sul podio (cad. non cadastre): iscrizione con decreto del 13 marzo 2019
Dati chiave
Jules Déchin - Sculptore
Autore di Vittoria e Hairy.
Lucien Sallez - Architetto capo
Produttore del monumento storico.
A. Durenne - Fondatore
Realizzazione dei bronzi del memoriale.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Bellegarde-sur-Valserine, ora parte del comune di Valserhône (Ain), è stato inaugurato il 3 giugno 1923 in Piazza Carnot. commemora i soldati degli ex comuni di Bellegarde e Coupy caduti durante la prima guerra mondiale. I nomi dei morti di Bellegarde appaiono sulla parte anteriore, sinistra e destra della base, mentre quelli di Couy (ad eccezione della frazione di Vanchy, con il proprio monumento dal 1921) sono incisi sul retro. Il monumento è stato elencato per monumenti storici il 13 marzo 2019.
Progettato dall'architetto Lucien Sallez e scultore Jules Déchin, il memoriale si distingue per una composizione allegorica: un peloso in combattimento, protetto da un Victoire alato che tiene un ramo d'ulivo, simbolo di pace. La base, decorata con attributi di lavoro (male, marcia, alveare) e trofei militari (casque, gourde), illustra sia il lutto che la speranza di ricostruzione. I bronzi, fusi dagli stabilimenti di Durenne, e gli elementi metallici circostanti (realizzati dal laboratorio Marion) sono stati conservati nel loro stato originale.
Anche se Jules Déchin è noto per i suoi monumenti ai morti in serie, quello di Bellegarde-sur-Valserine è considerato un lavoro originale nel suo corpus, secondo gli archivi del più caro Durenne. Il Victoire, originariamente concepito senza ali nei modelli, incarna un duplice simbolismo: quello della Pace (attraverso il caducée, emblema del commercio) e la resilienza collettiva. Gli archivi comunali conservano disegni preparatori che mostrano il monumento integrato in un paesaggio urbano, evidenziando il suo ruolo centrale nella memoria locale.
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