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Lens Mine Death Monument dans le Pas-de-Calais

Patrimoine classé
Patrimoine minier
Monument aux morts
Monument

Lens Mine Death Monument

    Avenue de la Fosse 12
    62300 Lens
Proprietà privata
Monument aux morts des mines de Lens
Monument aux morts des mines de Lens
Monument aux morts des mines de Lens
Monument aux morts des mines de Lens
Monument aux morts des mines de Lens
Monument aux morts des mines de Lens
Monument aux morts des mines de Lens
Crédit photo : Jérémy-Günther-Heinz Jähnick (1988–) Descriptionph - Sous licence Creative Commons

Patrimonio

Le facciate e i tetti (scatola AT 201): iscrizione per decreto del 1 dicembre 2009

Dati chiave

Elie Reumaux Architecte ayant dessiné le plan d'ensemble de la cité.
Louis Croïn Architecte ayant participé à la construction de l'église.
Louis-Marie Cordonnier Architecte ayant participé à la construction et à la reconstruction de l'église.

Origine e storia

Il Lens Mine Death Monument è un solenne tributo ai minatori vittime delle due guerre mondiali e degli incidenti industriali, eretti nel cuore della città mineraria No.12, conosciuta come Saint-Édouard. Comandata dalla Lens Mine Company dopo la prima guerra mondiale, fa parte di un complesso architettonico ricostruito negli anni '20, segnato dallo stile regionalesta del dopoguerra, mescolando mattoni rossi e neogotico industriale. Questo monumento incarna la resilienza di una comunità operaia maltrattata, ma determinata a perpetuare la sua memoria collettiva.

Mining City No.12, fondata alla fine del XIX secolo, è stato un progetto ambizioso della Lens Mining Company per ospitare le famiglie dei minatori che operano il pozzo di Saint-Édouard (1891-1980). Progettato dall'architetto Elie Reumaux nel 1896, comprendeva scuole, chiesa, presbiterio e alloggio, riflettendo un'organizzazione sociale paternalista tipica dell'era industriale. La prima guerra mondiale ha devastato il sito, con conseguente ricostruzione sistematica negli anni '20 sotto la direzione di Louis-Marie Cordonnier, architetto emblematico del bacino minerario.

Il monumento ai morti, eretto nel 1920, si distingue per la sua integrazione in una piazza boscosa adiacente alla chiesa di San Edoardo e il cimitero dei minatori. Rende omaggio non solo ai soldati morti in battaglia, ma anche alle vittime civili dei bombardamenti e dei minatori uccisi nelle gallerie. La sua iconografia, spesso sobria, evoca sacrificio e solidarietà, con motivi come la lampada minore o la croce di guerra.

La fossa n°12, cuore economico della città, ebbe un'intensa attività fino alla sua chiusura nel 1967, segnata da ammodernamento tecnico (triage, lavaggio, seggiovia mineraria nel 1956) e raggruppamenti post-nazionalizzazione (1946). Dopo la sospensione dell'estrazione, il sito è stato parzialmente riconvertito, mentre il monumento ai morti, iscritto nei Monumenti Storici nel 2009, è diventato un simbolo del patrimonio minerario. Il suo patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2012, insieme ad altri 108 siti nel bacino, celebra la sua importanza storica e commemorativa.

Nonostante questo riconoscimento, il sito è stato oggetto di polemiche, come la demolizione nel 2010 della casa del direttore scolastico dal Lens City Hall, evidenziando tensioni tra conservazione del patrimonio e progetti urbani. Oggi, il monumento ai morti, circondato dai resti della città (chiesa, scuole, coron), attira i visitatori ansiosi di comprendere il patrimonio industriale della Hauts-de-France. Le cerimonie commemorative si svolgono regolarmente, perpetuando il dovere della memoria.

Il monumento è anche parte di una più ampia dinamica del turismo, con percorsi tematici sul bacino minerario, come la Strada Gigante o visite a vecchi siti di carbone. La sua piazza, ridisegnata nel XXI secolo, offre uno spazio di raccoglimento e pedagogia, con pannelli esplicativi sulla storia delle miniere. Infine, la sua vicinanza al Louvre-Lens e allo stadio Bollaert-Delelis lo rende un ancoraggio per i circuiti culturali della regione.

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