Progetto iniziale 1915 (≈ 1915)
Prima volontà di costruire il monumento.
1919
Domanda per Dintrat
Domanda per Dintrat 1919 (≈ 1919)
Lo scultore propone il suo modello per il monumento.
1930
Intervento prefetto
Intervento prefetto 1930 (≈ 1930)
Chiamate per utilizzare i fondi raccolti.
1934
Completamento del monumento
Completamento del monumento 1934 (≈ 1934)
Fine del lavoro dopo 19 anni di discussione.
13 mars 2019
Monumento storico
Monumento storico 13 mars 2019 (≈ 2019)
Registrazione ufficiale del monumento e la sua recinzione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, compresi i suoi elementi di muratura e recinzione in metallo (portillon, bardaggio), situato Place du Champ de Mars (cad. non cadastre): iscrizione per decreto del 13 marzo 2019
Dati chiave
Gaston Dintrat - Sculptore
Autore del monumento e delle sue quattro sculture.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Romani-sur-Isère, realizzato dallo scultore Gaston Dintrat, fa parte di una composizione paesaggistica sull'esplanade di Champ-de-Mars, antico luogo di armi. Prende la forma di un esedra, incentrata su una monumentale stele ornata da Atena Poliade, una dea protettiva che simboleggia l ́immortalità, anche se la città non aveva un legame antico comprovato. Quattro pilastri portano allegorie femminili degli anni '20 e '30: guerra, pace, vittoria e giustizia, trattati in semirilievo con dettagli incorporati nella pietra. Queste figure, sia senza tempo che ancorate nel loro tempo, sono sormontate da un impalcamento che narra scene dalla parte anteriore (aviatori, fanteria, marinai) e posteriore (forgeroni, terrassieri, addii di famiglie), mescolando costumi contemporanei e simboli universali. I nomi delle battaglie di riferimento sono incisi, mentre in seguito le placche commemorative, aggiunte alla base, evocano altri conflitti.
La genesi del monumento era lunga e tumultuosa, segnata da differenze politiche e dai cambiamenti municipali. Già nel 1915, la sua realizzazione era prevista, ma le discussioni sull'uso dei fondi raccolti hanno ritardato il progetto: una semplice placca è stata preferita per la prima volta, con i soldi principalmente aiutando i sopravvissuti. Nel 1930, il prefetto ha chiamato il sindaco per ordinare che i fondi siano utilizzati secondo la loro destinazione originale. Vennero consultati due scultori, e il modello di Dintrat, che era stato candidato dal 1919, fu infine mantenuto. Il monumento fu completato solo nel 1934, quasi vent'anni dopo le prime discussioni. La sua impiantazione sull'ex piazza delle armi, sotto la riabilitazione, e la sua ricchezza scultorea lo rendono una grande testimonianza artistica e storica del periodo interbellico.
Classificato un monumento storico nel 2019, il monumento comprende i suoi elementi di recinzione (porta, abbagliamento) e si integra in un complesso paesaggistico con alberi resinosi e aerei che inquadrano la prospettiva. Nonostante la scarsa composizione (non leggibile bas-relief narrativi in altezza), il lavoro si distingue per la sua diversità iconografica e per il suo ancoraggio nel contesto locale. Le placche aggiunte a posteriori per altri conflitti sottolineano la sua evoluzione commemorativa, mentre la sua recente riqualificazione della città mira a preservare questo patrimonio emblematico del Drôme.