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Monumento ai morti à Valence dans la Drôme

Drôme

Monumento ai morti

    27 Avenue de la Comète
    26000 Valence
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts
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Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1919
Istituzione della commissione comunale
24 mars 1929
Apertura del monumento
13 mars 2019
Registrazione per monumenti storici
25 mars 2022
Classificazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti della prima guerra mondiale, costituito dai suoi tre elementi (bobina a doppia colonna sormontata da una vittoria alata, tra cui il marciapiede che conduce al barile, gruppo di tre steli e cenotaffi), il monumento ai morti della seconda guerra mondiale e il monumento ai deportati, internati e vittime della barbarie nazista, situato nel Parco Jouvet, il pacco viola n. 10 della sezione CIstre22

Dati chiave

Henri Joulie - Architetto, Premio Roma Produttore dell'ensemble monumentale.
Gaston Dintrat - Scultura drômois Autore di Vittoria e Hairy.
Raymond Delamarre - Sculptore Medaglione di deportati su una stele.

Origine e storia

Il monumento ai morti di Valencia, situato nel dipartimento Drôme nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è stato progettato nel 1919 da una commissione comunale. L'architetto Henri Joulie, un premio di Roma e un nativo di Valencia, immaginava un complesso monumentale in tre parti: una doppia colonna sormontata da un Victoire alato, una stele incisa con i nomi dei soldati, e un peloso da sdraiato che simboleggia il sacrificio. Le sculture, tra cui il Victoire e il peloso, sono opera di Gaston Dintrat, scultore Drômois con sede a La Roche-de-Glun. Il monumento fu inaugurato il 24 marzo 1929, dopo un decennio di lavoro.

Il monumento fa parte di una composizione del paesaggio all'interno del parco Jouvet, etichettato un giardino notevole. Si distingue per la sua armoniosa integrazione tra memoria e svago, anche se questa dualità ha talvolta posto sfide. Il Victoire alato, visibile da diversi punti della città, domina il tutto, mentre il peloso, stilizzato ma realistico nei suoi dettagli (come la borsa sotto la sua testa), poggia sotto un edicolo decorato con foglie di quercia e baia, ispirate all'Art Deco. Due ulteriori steli, dedicati alle vittime della seconda guerra mondiale e dei deportati, furono poi aggiunti nello stesso spirito estetico.

Dal 25 marzo 2022 (dopo un'iscrizione nel 2019), questo monumento illustra la collaborazione tra Joulie e Dintrat, due figure principali dell'arte regionale. Gli archivi familiari di Joulie, compresi i disegni e un modello, rivelano l'ambizione del paesaggio iniziale, parzialmente nascosta oggi dagli sviluppi successivi. Le armi della città, incise sulla base, ancorano l'opera nell'identità locale, mentre i medaglioni di peloso (giovane e vecchio) sulla stele sottolineano l'universalità del lutto.

Il monumento ai morti di Valencia incarna sia un solenne tributo che una riflessione sulla memoria collettiva. La sua recente classifica riflette il suo valore di patrimonio, combinando arte funeraria, simbolismo repubblicano e integrazione urbana. Le successive aggiunte (steli del 1939-1945 e deportati) mostrano il desiderio di preservare l'unità stilistica, nonostante l'evoluzione dei conflitti commemorati. Jouvet Park, un luogo di raccoglimento e relax, rimane un luogo dove storia e vita quotidiana si intersecano.

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