Primi finanziamenti votati 1888 (≈ 1888)
Progetto iniziale del monumento nazionale di difesa.
1919
Avvio dell'abbonamento
Avvio dell'abbonamento 1919 (≈ 1919)
Abbonamento per il Memorial post-Great War.
18 septembre 1923
Scegliere lo scultore
Scegliere lo scultore 18 septembre 1923 (≈ 1923)
Approvazione di Gaston Dintrat dalla prefettura.
12 octobre 1924
Apertura del monumento
Apertura del monumento 12 octobre 1924 (≈ 1924)
Cerimonia ufficiale nel City Garden.
13 mars 2019
Monumento storico
Monumento storico 13 mars 2019 (≈ 2019)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti situato nel giardino della città (cadaster cadade): iscrizione per ordine del 13 marzo 2019
Dati chiave
Gaston Dintrat - Sculptore
Autore del monumento, scelto nel 1923.
Marie-Thérèse Castelbon veuve Becquart - Donatore di campo
Lascia la sua villa e parco alla città nel 1920.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Voiron si presenta come una stele monumentale leggermente curvata, decorata con una figura della Vittoria con due corone, incorniciata da due soldati che rappresentano i conflitti del 1870 e del 1914-1918. Le uniformi (capote, casco Adrian) e le armi (fusil Chassepot) chiaramente identificano i periodi. Due cariatidi, che simboleggiano il lutto e il dolore, completano l'ensemble, ispirato agli stili greci ed egiziani. Questo monumento, progettato dallo scultore Gaston Dintrat, si distingue per il suo aspetto frontale e la gravità architettonica.
L'origine del progetto risale al 1888, quando il consiglio comunale votò per finanziare un monumento dedicato alla difesa nazionale, in memoria dei soldati del 1870-1871. Il progetto, che fu regolarmente discusso fino al 1912, venne solo dopo la prima guerra mondiale. Nel 1919 fu lanciato un abbonamento e nel 1920 fu formato un comitato. La scelta dello scultore Gaston Dintrat fu convalidata dalla Prefettura di Isère nel settembre 1923. Il monumento fu inaugurato il 12 ottobre 1924 nell'ex parco di Villa Becquart, lasciato alla città nel 1920.
Il monumento incorpora deliberatamente un riferimento alle due guerre (1870 e 1914-1918), come originariamente testimoniato dall'iscrizione "Wars 1870 1914-1918", ora coperta da una targa nominativa. L'equivalente rappresentazione del movente del 1870 e del 1914-1918 enfatizza questa doppia commemorazione. L'opera, classificata come monumento storico nel 2019, illustra l'influenza degli stili greci ed egiziani, in particolare nel trattamento geometrico delle pieghe di abbigliamento e ali della Vittoria.
Il sito scelto, il "City Garden", corrisponde al vecchio parco di Marie-Thérèse Castelbon, vedova Becquart, che lo ha donato al comune. Questo ambiente boschivo mette in evidenza la monumentalità e la simmetria dell'opera. Il progetto fa parte di un desiderio municipale di perpetuare la memoria dei conflitti, segnando lo spazio urbano con un'opera artistica originale.
Anche se il testo sorgente menziona anche la storia di un'abbazia vicina fondata nel 1317, non ha alcun collegamento diretto con il monumento ai morti. L'informazione sull'abbazia (prieuré d'ermites de Saint-Augustin, trasformazioni rivoluzionarie, riutilizzo degli edifici) è un patrimonio separato e non riguarda l'opera commemorativa di Dintrat.