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Monumento ai morti dans le Tarn

Monumento ai morti

    Boulevard Général Sibille
    81000 Albi
Proprietà del comune
Crédit photo : Didier Descouens - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1918 (décembre)
Decisione comunale
1921 (avril)
Scelta della posizione
19 février 1924
Posa la prima pietra
28 novembre 1926
Apertura del monumento
18 octobre 2018
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti in totale come delimitato in rosso sul piano catastale annesso al decreto, situato sul viale del generale Sibille, sezione AP (parcelle non cadastrale): iscrizione per ordine del 18 ottobre 2018

Dati chiave

Léon Daures - Architetto Designer del monumento, ispirato dall'antico.
Édouard Andrieu - Sindaco di Albi (1921) Cattedra il comitato di costruzione del monumento.
Gaston Doumergue - Presidente della Repubblica In carica all'inaugurazione nel 1926.
Gaston Toussaint - Sculptore Autore dei medaglioni interni (generale, Jaurès).
Jean Jaurès - Figura commemorativa Medaglione controverso tra personalità onorate.
Général Sibille - Personalità locale Onorato Effigie su un medaglione interno.

Origine e storia

Il monumento ai morti di Albi, eretto nel cuore della città sul Boulevard Sibille, assume la forma di un arco trionfale in mattoni, ispirato ad antichi modelli come il mausoleo di Caecilia Metella. Comprende trofei militari, medaglie di bronzo che rappresentano figure locali (General Sibille e Séré de Rivière, Colonnello Teyssier, Jean Jaurès), e 28 placche di marmo incise con i nomi dei 636 soldati di Albige morti durante la prima guerra mondiale. La sua architettura combina simboli classici (gole di lurel, fregi) e materiali locali, con decorazione d'interni che evoca battaglie iconiche (Marne, Verdun) e una fiamma centrale dedicata al soldato sconosciuto.

Il progetto, affidato all'architetto Léon Daures nel 1918, si evolve verso un monumento "semplice e grandioso" armonizzato con l'architettura di Albige, in particolare attraverso l'uso del mattone. Inaugurato il 28 novembre 1926 dopo dibattiti (in particolare sull'inclusione di Jean Jaurès), è finanziato dal comune a un costo di 280.000 franchi. Gli artigiani locali contribuiscono a sculture, mosaici (croce di guerra circondata da ulivi), vetrate e griglie in ferro battuto. Due emicli laterali ospitano i nomi dei scomparsi, incorniciati da valute latine ("Ubi concordia ibi victoria") e simboli della concordia.

L'edificio fa parte di un contesto post-Great War dove i comuni onorano i loro morti con monumenti pubblici. Ad Albi, la scelta di mattoni e riferimenti a Jaurès (figura socialista locale) riflette un desiderio di ancoraggio territoriale, mentre le iscrizioni ("Lascia che la loro morte ci unisca") sottolineano l'unità civica. Ranked a Historic Monument nel 2018, rimane un importante marcatore urbano, mescolando la memoria nazionale e l'identità di Albige.

La polemica prima dell'inaugurazione illustra le tensioni commemorative del tempo, soprattutto intorno alla figura di Jaurès, un pacifista assassinato nel 1914. Nonostante ciò, il monumento incarna una sintesi tra antica tradizione (arca del trionfo), omaggia militare (trofee, nomi incisi) e dimensioni locali (materiali, personalità onorate). La sua posizione sul Sibille Boulevard, ai margini del centro storico, lo rende un punto di riferimento nella città.

Gli elementi decorativi interni, come medaglie o mosaici, sono stati realizzati da artigiani Albige, tra cui lo scultore Gaston Toussaint. Le corone di castagni e le monete (" Spes illorum immortalitas") rafforzano il carattere solenne del tributo. Il monumento, una proprietà comune, è ora completamente protetto, comprese le sue finestre in ferro battuto e le griglie adornate con croci di guerra.

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