Installazione Baldjian 1934 (≈ 1934)
Baldjian Ardaches si stabilisce in Martinica.
26 décembre 1937
Apertura del monumento
Apertura del monumento 26 décembre 1937 (≈ 1937)
Presenza del governatore Felix Eboué.
10 décembre 2013
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 10 décembre 2013 (≈ 2013)
Registrazione per ordine prefettivo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti (Box BV non cadastred): iscrizione per decreto del 10 dicembre 2013
Dati chiave
Ardaches Baldjian - Scultore e ceramista
Autore del monumento, sopravvissuto armeno.
Max Clainville-Bloncourt - Sindaco di Abymes
Sponsor del monumento.
Félix Éboué - Governatore di Guadalupa
Coinvolto nel progetto.
Origine e storia
Il monumento ai morti degli Abimi è un cenotaffio eretto in memoria degli abitanti che morirono durante la prima guerra mondiale. Situato su Piazza Frédéric-Jalton (ex Place de la Liberté), è stato commissionato dal sindaco Max Clainville-Bloncourt e diretto dallo scultore armeno Ardaches Baldjian, che ha sede in Martinica dal 1934. L'opera, in cemento e ceramica, rappresenta allegorie tra cui una Marianne nera, rara per il tempo, e un soldato coloniale nudo che simboleggia antico eroismo. Inaugurato il 26 dicembre 1937 alla presenza del governatore Felix Eboué, costa 136 000 FRF.
Il monumento, alto sei metri, evoca un guscio dalla sua forma piramidale. I suoi quattro lati hanno pannelli di ceramica dipinte nella Metropolis: La Repubblica che offre una corona, La Repubblica che raccoglie un ferito (ispirato da una pieta), La Partecipazione delle truppe coloniali (con simboli militari), e La guadeloupe vittoriosa (la donna antalaise con palma e colomba). I 43 nomi dei soldati morti sono incisi lì. Classificato un monumento storico il 10 dicembre 2013, illustra l'impegno degli Antillesi durante la Grande Guerra e l'arte commemorativa coloniale.
Ardaches Baldjian, sopravvissuto al genocidio armeno e allievo di Antoine Bourdelle, mescola influenze europee e antillee. La scelta di una Marianne nera e un soldato nudo – un tributo agli eroi antichi – si rompe con gli stereotipi razzisti del tempo. Félix Éboué, governatore coinvolto nel progetto, incarna l'impegno delle élite locali per una memoria inclusiva. Il monumento, una proprietà comunitaria, rimane un forte simbolo di identità guadaloupéan e il riconoscimento dei sacrifici coloniali.
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