Creazione del monumento 1922 (≈ 1922)
Diretto da Jean-Baptiste Picaud con testi pacifisti.
années 1930
Danni
Danni années 1930 (≈ 1930)
Azione francese.
1947
Inaugurazione ufficiale
Inaugurazione ufficiale 1947 (≈ 1947)
Delayed dal lutto nazionale.
28 décembre 2021
Monumento storico
Monumento storico 28 décembre 2021 (≈ 2021)
Protezione completa del monumento.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, in totale, si trova posto Pierre-Monot, non cadastre, come raffigurato in rosso sul piano annesso al decreto: classificazione per ordine del 28 dicembre 2021
Dati chiave
Jean-Baptiste Picaud - Sculptore
Autore del monumento e bassorilievi.
Pierre Monot - Sindaco di Saint-Martin-d'Estréaux
Iniziatore dei testi pacifisti nel 1922.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Saint-Martin-d'Estréaux, situato nel dipartimento della Loira nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è stato creato nel 1922 dallo scultore Jean-Baptiste Picaud. Si distingue per la sua struttura composta da tre pannelli e una colonna, incorporando fotografie vetrate di soldati uccisi nella prima guerra mondiale. Un lutto scolpito in bassorilievo adorna il monumento, mentre le iscrizioni pacifiste segnano la sua originalità, come "Si vis pacem, para pacem" ("Se volete pace, preparate la pace") o "Cursed be war and its author!". Questi testi, incisi nel 1922 su iniziativa del sindaco Pierre Monot, denunciano gli orrori della guerra, compreso un punteggio umano (12 milioni di morti) e una condanna delle sparatorie per esempio.
Il monumento, a lungo controverso, subì degradi negli anni '30, attribuito ai membri dell'Azione Francese. A causa del suo messaggio pacifista e del suo lutto nazionale, la sua inaugurazione ufficiale ebbe luogo solo nel 1947, 25 anni dopo la sua creazione. Oggi c'è ancora un forte simbolo di memoria e di raccolta, attirando attivisti da diversi background per commemorazioni ogni 11 novembre. La sua classificazione come monumento storico nel 2021 ha confermato il suo patrimonio e l'importanza commemorativa.
Il lavoro di Jean-Baptiste Picaud, originario di Roanne, è anche singolare dal suo approccio artistico e impegnato. Le fotografie degli scomparsi, una rarità per il tempo, umanizzano il monumento, mentre i testi incisi riflettono il desiderio di trasmettere un messaggio universale contro la guerra. Questo monumento illustra così le tensioni commemorative tra le due guerre in Francia, tra pacifismo, lutto nazionale e divisioni politiche. La sua storia riflette anche l'evoluzione delle mentalità di fronte alla commemorazione dei conflitti, tra rifiuto iniziale e riconoscimento tardivo.
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