Avvio del progetto 1920 (≈ 1920)
Comando del Comune iniziato.
1922
Erezione del monumento
Erezione del monumento 1922 (≈ 1922)
Inaugurazione dopo due anni di realizzazione.
13 mars 2019
Registrazione MH
Registrazione MH 13 mars 2019 (≈ 2019)
Prima protezione ufficiale del monumento.
28 décembre 2021
Classificazione MH
Classificazione MH 28 décembre 2021 (≈ 2021)
Protezione definitiva sostituendo la registrazione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, in totale, con la sua calata, si trova posto de l'Eglise, non cadastre, come raffigurato in viola sul piano annesso al decreto: classificazione per decreto del 28 dicembre 2021
Dati chiave
Pierre Fix-Masseau - Sculptore
Autore di Art Deco bassorilievo.
Paul Chanut - Guanto locale
Amico di Fix-Masseau, probabile intercessore.
Désiré Godard - Fondatore
Fatto il cast del bassorilievo.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Saint-Martin-Valmeroux, situato ad Auvergne-Rhône-Alpes, fu commissionato nel 1920 dal comune eretto nel 1922. L'opera, prodotta dallo scultore parigino Pierre Fix-Masseau, ha probabilmente beneficiato dell'intervento di Paul Chanut, un amico glovemaker locale dell'artista. Questo monumento commemora 62 soldati del comune morto durante la prima guerra mondiale. Il suo stile Art Deco e il suo approccio umanista, lontano dalle rappresentazioni eroiche tradizionali, lo rendono un lavoro singolare.
Il monumento è costituito da una base di ciottoli, una stele incorniciata da due gradini, e un bassorilievo sulla facciata che rappresenta un'allegoria secolare della Vittoria che sostiene un soldato morente, nudo eccetto il suo casco. Questa scena, evocando una pietà secolare, contrasta con i monumenti tradizionali dal suo realismo e sensibilità simbolica. I nomi delle vittime sono incisi su due targhe in bronzo sul retro, sormontate dall'iscrizione "San Martin Valmeroux ai suoi figli morti per la Francia".
Classificato monumento storico dal 28 dicembre 2021 (dopo una prima iscrizione nel 2019), questo monumento illustra l'evoluzione delle rappresentazioni commemorative dopo la Grande Guerra. Il bassorilievo, fuso da Désiré Godard, unisce influenze Art Deco – visibili in drappe stilizzate e volti gravi – e simbolismo, riflettendo la dualità tra dolore terreno e e elevazione spirituale. La nudità del soldato, raro per il tempo, rafforza l'universalità e l'umanità del sacrificio.
Pierre Fix-Masseau (1869-1937), direttore della Scuola Nazionale d'Arte Decorativa di Limoges e rappresentante del simbolismo e dell'Art Nouveau, ha segnato questo monumento con la sua firma artistica. La scelta di questo scultore sarebbe stata facilitata dalla sua amicizia con Paul Chanut, il mantier de Saint-Martin-Valmeroux. L'opera, situata in Piazza della Chiesa, è ora completamente protetta, compresa la sua calata circostante, e rimane una suggestiva testimonianza di memoria locale.
Il monumento fa parte di un contesto post-Great War dove i comuni francesi eressero tributi ai soldati caduti. A Saint-Martin-Valmeroux, come altrove, questi monumenti divennero luoghi per la raccolta e la trasmissione della memoria collettiva. L'approccio laico e umanistico di Fix-Masseau, evitando ogni glorificazione militare, riflette un desiderio di pacificazione e lutto condiviso dalle comunità rurali di Auvergne.