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Monumento ai morti di Clermont-l'Hérault dans l'Hérault

Patrimoine classé
Patrimoine militaire
Monument aux morts
Monument

Monumento ai morti di Clermont-l'Hérault

    Place Jean-Jaurès
    34800 Clermont-l'Hérault
Proprietà del comune

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1914-1918
Prima guerra mondiale
1921
I primi disegni
1924
Completamento della scultura
1927
Conclusione del lavoro
29 mars 2005
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti nella sua interezza, compreso il pacco della piazza di General de Gaulle (Box BP 152): classificazione per ordine del 29 marzo 2005

Dati chiave

Paul Dardé - Sculptore Autore del monumento, noto per il suo approccio provocatorio.

Origine e storia

Il monumento ai morti di Clermont-l'Hérault, realizzato dallo scultore Paul Dardé, si trova nell'omonimo comune del dipartimento di l'Hérault, nella regione di Occitanie. Datando dalla prima metà del XX secolo, si compone di un cenotafo che ospita una bugiarda sorvegliata da una donna nuda con un sorriso misterioso, evocando una ballerina degli anni venti. Questa audace rappresentazione, interpretata come una provocazione o una rivolta contro gli orrori della prima guerra mondiale (1914-1918), riflette la sensibilità artistica di Dardé, nota per le sue posizioni pacifiste. Il conflitto, il primo a coinvolgere massicciamente le nazioni in tutto il mondo, aveva causato più di 8 milioni di morti e 6 milioni di invalidi, marcando profondamente le società europee.

I primi schizzi del monumento furono presentati da Paul Dardé già nel 1921, ma la sua realizzazione rimase fino al 1924 nel suo studio di Lodève, con ritardi dovuti a difficoltà finanziarie. Il lavoro è stato completato solo nel 1927, comprese le griglie progettate dopo i suoi disegni. Questo monumento, unico dalla sua iconografia, è stato incluso nell'inventario dei monumenti storici il 29 marzo 2005, riconoscendo così il suo patrimonio e valore artistico.

Il lavoro fa parte di un contesto post-Great War dove i monumenti ai morti fiorirono in Francia per onorare le vittime. L'approccio di Clermont-l'Hérault, tuttavia, è non convenzionale, combinando dolore e critiche sociali. La figura femminile, spesso vista come allegoria di vita o resilienza, contrasta con la consueta solennità di questi edifici, evidenziando la complessità delle emozioni associate a questo lutto collettivo.

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