Erezione del monumento 1926 (≈ 1926)
Comandato da Bertrand de Lur-Saluces a Henri Charlier.
21 octobre 2014
Monumento storico
Monumento storico 21 octobre 2014 (≈ 2014)
Registrazione per decreto ministeriale (cadastre C 418).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
2e quart XXe siècle
Periodo di costruzione
Periodo di costruzione 2e quart XXe siècle (≈ 2037)
Il contesto post-prima guerra mondiale e il paternalismo industriale.
Patrimonio
Il monumento ai morti nella sua interezza (cfr C 418, piano allegato all'Ordine): entrata per ordine del 21 ottobre 2014
Dati chiave
Bertrand de Lur-Saluces - Sponsor
Monarchico cattolico, iniziatore del monumento e villaggio paternalista.
Henri Charlier - Sculptore
Autore della lanterna dei morti e della statua.
Origine e storia
Il monumento ai morti del 1914-1918 di Uza fu eretto nel 1926 da Bertrand de Lur-Saluces, un convinto monarchico e cattolico, ai margini del laghetto Forges (noto anche come lago Forge). Questo monumento prende la forma di una lanterna scolpita dei morti, incoronata da una statua di Saint-Louis, simbolo di pietà e memoria. L'opera fu affidata allo scultore Henri Charlier, il cui stile segna questo memoriale unico nel Landes.
Questo monumento fa parte di un complesso architettonico paternalista costruito dalla famiglia di Lur-Saluces nel XIX secolo, tra cui forgi, scuole, alloggi per lavoratori e una sala festiva. Questo contesto riflette l'ideologia sociale del tempo, dove gli industriali locali, come Bertrand de Lur-Saluces, hanno svolto un ruolo centrale nell'organizzazione della vita comunitaria. La scelta di una lanterna dei morti — tradizionalmente legata ai cimiteri medievali — e Saint-Louis — emblematico re cristiano — sottolinea la dimensione religiosa e commemorativa del progetto.
Monumento storico classificato per ordine del 21 ottobre 2014, il monumento è completamente protetto (C 418). La sua posizione, vicino a un lago artificiale creato per i forgi, e il suo stile artistico lo rendono una rara testimonianza di paternalismo industriale e la commemorazione della Grande Guerra nella Francia sudoccidentale. L'accuratezza della sua posizione è stimata a priori soddisfacente (nota 6/10), in base ai dati disponibili.