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Monumento ai morti à Commentry dans l'Allier

Allier

Monumento ai morti

    20 Rue Corneille
    03600 Commentry
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts
Crédit photo : E-W - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
1ère moitié du XXe siècle
Costruzione del monumento
13 mars 2019
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti situato su un terreno delimitato da Christophe Thivrier Street e Corneille Street (Box BE 91): iscrizione per ordine del 13 marzo 2019

Dati chiave

Félix-Alexandre Desruelles - Sculptore Autore del monumento ai morti

Origine e storia

Il monumento ai morti di Commento, situato nel dipartimento di Allier (regione Auvergne-Rhône-Alpes), è stato creato dallo scultore Félix-Alexandre Desruelles durante la prima metà del XX secolo. Si distingue per la sua rappresentazione atipica: un contadino, vestito di camicia e pantaloni, si appoggia su un falso di fronte alla tomba di un soldato, simboleggiato da un casco posto su un pilastro. L'iscrizione "La città di Commentry alle sue vittime di guerra" sottolinea il suo carattere commemorativo, evitando la glorificazione militare.

La composizione scultorea (4,70 m x 3,40 m) di Sadosse calcareo Vilhonor con una parete inclinata affiancata da due steli. Il contadino, con un volto espressivo ed emaciato, indossa una bara (caso di pietra per affilare) e tiene in mano un cappello. Questo monumento, classificato nel 2019, fonde le figure del lavoratore e del soldato, evocando sia la sentenza dei civili che l'assurdità della guerra. Il suo stile è ispirato a due opere precedenti di Desruelles: La Pastorale (1923) e il progetto del monumento Auchel (1924), dove lo scultore combina allegoria e realismo.

A differenza dei monumenti tradizionali che esaltano il sacrificio eroico, quello di Commentry fa parte di una corrente pacifista, vicino a tributi al mondo del lavoro. La scena, anche se irrealistica (un campo raccolto vicino a una fronte), crea un legame simbolico tra la terra arato e i morti sepolti. Desruelles sovrappone la sofferenza del contadino e del soldato, rafforzando l'impatto emotivo. Questo monumento illustra anche l'evoluzione delle commemorazioni dopo la prima guerra mondiale, dove deplorare prevale sulla celebrazione della guerra.

Il monumento si trova su un terreno delimitato da Christophe-Thivrier e Corneille strade. È stato elencato nell'Inventario dei Monumenti Storici con decreto del 13 marzo 2019, riconoscendo il suo valore artistico e commemorativo. I materiali (pietra calcarea) e la tecnica (rotonda-bosse) evidenziano il know-how di Desruelles, mentre l'innovativa iconografia lo rende una rara testimonianza dell'arte commemorativa pacifica in Francia.

Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) evidenziano la sua originalità in relazione ai monumenti ai morti convenzionali. Ad esempio, contrasta con quello di Gentioux (Creuse), noto per la sua iscrizione "Cursed be war", condividendo la stessa volontà di denuncia implicita. In Commento, è la fusione del destino — contadino e soldato — che porta il messaggio universale di pace e resilienza.

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