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Monumento ai morti à Pierrefort dans le Cantal

Cantal

Monumento ai morti

    34 Avenue Georges Pompidou
    15230 Pierrefort
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts
Monument aux morts

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
12 octobre 1924
Votazione sul progetto
2 octobre 1927
Inaugurazione solenne
1ère moitié XXe siècle
Periodo di costruzione
13 mars 2019
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti con la sua recinzione si trova piazza della chiesa (senza scatola catastale): iscrizione con decreto del 13 marzo 2019

Dati chiave

Joseph-Maurice Grandet - Sculptore Autore di bronzi (parola, palma, statua).
Vergnes - Architetto Designer del monumento.
Delfour - Imprenditore Responsabile del lavoro.
Chaux - Imprenditore Lavoratore di costruzioni.

Origine e storia

Il monumento ai morti di Pierrefort, situato ad Auvergne-Rhône-Alpes, fu votato il 12 ottobre 1924 e inaugurato il 2 ottobre 1927. Situato sulla Piazza della Chiesa, è delimitato da una parete di cemento e terminali, con una struttura in cemento armato posteriore che nasconde un'altezza. Questo progetto riflette il desiderio comune di rendere omaggio alle vittime della prima guerra mondiale, in un quadro solenne integrato nel paesaggio urbano.

Il monumento si distingue per la sua semplicità architettonica, con un corpo centrale in pietra affiancato da due massicce che portano le date del conflitto e i nomi delle vittime incise in rosso. Le opere in bronzo, realizzate dallo scultore Joseph-Maurice Grandet, includono una spada ghirlanda, una palma di martire, due bassorilievi (Marianne e un peloso), e una statua sommitale raffigurante una donna contadina addolorata. Quest'ultimo, offerto dal Pierrefortais emigrato a Parigi, incarna un dolore collettivo con realismo maligno, rafforzando l'impatto emotivo del monumento.

Il monumento di Pierrefort ai morti è stato elencato come monumento storico dal 13 marzo 2019. Questa classificazione sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura sobria che per i suoi elementi scultorei, che testimoniano l'arte commemorativa del periodo interbellico. La collaborazione tra Joseph-Maurice Grandet, studente di Denys Puech, e gli artigiani locali (architetto Vergnes, imprenditori Delfour e Chaux) ha contribuito a creare un lavoro artistico e simbolico, radicato nella storia locale.

La figura della donna piangente, punto focale del monumento, offre una rappresentazione naturalistica del lutto, con un ginocchio a terra sugli allori sbiaditi e l'altro che sostiene il suo corpo in una postura di disperazione. Questa dualità evoca sia l'omaggio ai mancanti che l'incertezza del futuro. I bassorilievi laterali, firmati e datati da Grandet, richiamano il suo patrimonio artistico, tra cui la sua precedente collaborazione con Denys Puech per il monumento ai morti di Mur-de-Barrez (Aveyron).

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