Votazione sul progetto 12 octobre 1924 (≈ 1924)
Decisione comunale per il monumento.
2 octobre 1927
Inaugurazione solenne
Inaugurazione solenne 2 octobre 1927 (≈ 1927)
Cerimonia ufficiale del monumento.
1ère moitié XXe siècle
Periodo di costruzione
Periodo di costruzione 1ère moitié XXe siècle (≈ 2007)
Contesto del periodo interbellico.
13 mars 2019
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 13 mars 2019 (≈ 2019)
Protezione del patrimonio nazionale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti con la sua recinzione si trova piazza della chiesa (senza scatola catastale): iscrizione con decreto del 13 marzo 2019
Dati chiave
Joseph-Maurice Grandet - Sculptore
Autore di bronzi (parola, palma, statua).
Vergnes - Architetto
Designer del monumento.
Delfour - Imprenditore
Responsabile del lavoro.
Chaux - Imprenditore
Lavoratore di costruzioni.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Pierrefort, situato ad Auvergne-Rhône-Alpes, fu votato il 12 ottobre 1924 e inaugurato il 2 ottobre 1927. Situato sulla Piazza della Chiesa, è delimitato da una parete di cemento e terminali, con una struttura in cemento armato posteriore che nasconde un'altezza. Questo progetto riflette il desiderio comune di rendere omaggio alle vittime della prima guerra mondiale, in un quadro solenne integrato nel paesaggio urbano.
Il monumento si distingue per la sua semplicità architettonica, con un corpo centrale in pietra affiancato da due massicce che portano le date del conflitto e i nomi delle vittime incise in rosso. Le opere in bronzo, realizzate dallo scultore Joseph-Maurice Grandet, includono una spada ghirlanda, una palma di martire, due bassorilievi (Marianne e un peloso), e una statua sommitale raffigurante una donna contadina addolorata. Quest'ultimo, offerto dal Pierrefortais emigrato a Parigi, incarna un dolore collettivo con realismo maligno, rafforzando l'impatto emotivo del monumento.
Il monumento di Pierrefort ai morti è stato elencato come monumento storico dal 13 marzo 2019. Questa classificazione sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura sobria che per i suoi elementi scultorei, che testimoniano l'arte commemorativa del periodo interbellico. La collaborazione tra Joseph-Maurice Grandet, studente di Denys Puech, e gli artigiani locali (architetto Vergnes, imprenditori Delfour e Chaux) ha contribuito a creare un lavoro artistico e simbolico, radicato nella storia locale.
La figura della donna piangente, punto focale del monumento, offre una rappresentazione naturalistica del lutto, con un ginocchio a terra sugli allori sbiaditi e l'altro che sostiene il suo corpo in una postura di disperazione. Questa dualità evoca sia l'omaggio ai mancanti che l'incertezza del futuro. I bassorilievi laterali, firmati e datati da Grandet, richiamano il suo patrimonio artistico, tra cui la sua precedente collaborazione con Denys Puech per il monumento ai morti di Mur-de-Barrez (Aveyron).