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Monumenti ai morti à Mazères dans l'Ariège

Ariège

Monumenti ai morti

    1 Boulevard des Comtes de Foix
    09270 Mazères

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1926
Decisione di costruzione
29 juin 1927
Reception del monumento
3 novembre 1927
Inaugurazione ufficiale
1931
Aggiungere una recinzione
18 octobre 2018
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti, in totale, come delimitato in rosso sul piano catastrale allegato, situato all'incrocio del viale des Comtes-de-Foix e il viale du Maréchal-Foch, sezione AB (parco non catastrale): iscrizione per ordine del 18 ottobre 2018.

Dati chiave

Gustave Violet - Sculptore Autore del monumento, veterano.
Prosper - Sindaco di Mazères Iniziatore del progetto nel 1926.
P. Nicol - 1° sindaco aggiunto Membro del comitato del monumento.
Colonel E. Clanet - ii vice e presidente del comitato Ha supervisionato l'attuazione del progetto.

Origine e storia

Il monumento ai morti di Mazères, situato ad Ariège nella regione di Occitanie, fu eretto negli anni venti per onorare i soldati del comune che morì durante i conflitti del XX secolo. Si compone di un portale in granito alto 9,60 metri, con una palma in bronzo e una statua pelosa, anch'essa in bronzo. Il soldato, rappresentato a riposo con il suo fucile, incarna la memoria delle 126 morti della prima guerra mondiale, 6 della seconda guerra mondiale e 1 della guerra dell'Indocina, i cui nomi sono incisi sul monumento.

Il progetto fu lanciato nel gennaio 1926, con la scelta dello scultore Gustave Violet, già autore di monumenti ai morti di Perpignan e Barcellona. Il costo totale di 52.000 franchi è in parte finanziato da un abbonamento pubblico (12000 franchi), il resto a carico del comune. Il monumento fu ricevuto il 29 giugno 1927 e inaugurato il 3 novembre dello stesso anno. Nel 1931 venne aggiunta una parete e una griglia. Il monumento è elencato per monumenti storici il 18 ottobre 2018 per il suo valore artistico e storico.

Gustave Violet, scultore nato a Thuir (Pyrénées-Orientales) nel 1873, concepì un'opera in cui il peloso, inghiottito nel suo cappuccio, simboleggia anche le difficili condizioni dei soldati, un tema che egli affronta nelle sue pubblicazioni. Originariamente progettato in pietra arenaria Vosges, la statua è finalmente realizzata in rame martellato, proprio come il palmo e il medaglione che adornano il portico. La dedizione " Mazères ai suoi figli morti per la Francia" e il motto comunale "La mano armata per servirvi" sottolineano il tributo reso.

Il monumento si trova all'incrocio della Avenue du Maréchal-Foch e Boulevard des Comtes-de-Foix, in una piccola piazza sulla Place du 11-Novembre-1918. Fa parte di un'onda commemorativa nazionale degli anni venti, segnata da monumenti simili nella maggior parte dei comuni francesi. Il suo stile e la sua composizione richiamano quello di Prades (Pyrénées-Orientales), anch'esso diretto da Violet.

Gli elementi protetti includono l'intero monumento, come delimitato sul piano cadastrale, con il suo portico, statua, palma e iscrizioni. Due lampade in ferro battuto inquadrano il tutto, rafforzando il suo carattere solenne. I verbali di ricevimento del 29 giugno 1927 e l'inaugurazione del 3 novembre 1927 segnano il suo completamento, dopo una decisione comunale presa nell'aprile 1926.

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