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Villa moresca a Levallois-Perret dans les Hauts-de-Seine

Patrimoine classé
Patrimoine de vilégiature
Villa mauresque

Villa moresca a Levallois-Perret

    11-13-13 bis Villa Chaptal
    92300 Levallois-Perret
Proprietà di un istituto pubblico
Villa mauresque de Levallois-Perret
Villa mauresque de Levallois-Perret
Villa mauresque de Levallois-Perret
Villa mauresque de Levallois-Perret
Villa mauresque de Levallois-Perret
Villa mauresque de Levallois-Perret
Villa mauresque de Levallois-Perret
Crédit photo : Davitof - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1892
Vendita a Pierre Gaillard
avant 1893
Aggiornamento e regolazione
depuis 1935
Proprietà di CNAV
4e quart du XIXe siècle
Costruzione iniziale
5 juillet 1993
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; al piano terra: ingresso, soggiorno e sala da pranzo con il loro arredamento (Box M 40): per ordine del 5 luglio 1993

Dati chiave

Alfred Frédéric Alexandre Mittenhoff - Pittore e primo proprietario Sponsor iniziale della villa.
Pierre Gaillard - Tenore e compratore nel 1892 Responsabile delle prime trasformazioni.
Edmond Lamoureux - Architetto e Sindaco di Levallois Figura locale dell'Art Nouveau.
Armand de Gramont - Industriale e scientifico Fondatore dell'OPL a Levallois nel 1919.

Origine e storia

La villa moresca di Levallois-Perret, situata a 11-13 bis di Villa Chaptal, è un edificio emblematico costruito alla cerniera del XIX e XX secolo. Il suo stile neo-mauresco si distingue per le cupole, le scale ornate e le terrazze asimmetriche. Alcuni elementi della sua decorazione d'interni sarebbero venuti dal padiglione spagnolo dell'Esposizione Universale del 1889 a Parigi, testimoniando un eclettismo architettonico segnato da influenze orientali in voga in quel momento.

Originariamente la villa fu costruita per il pittore Alfred Frédéric Alexandre Mittenhoff, che la vendette al tenore Pierre Gaillard nel 1892. Tra il 1892 e il 1893, l'edificio subì importanti cambiamenti: l'elevazione di un piano, l'aggiunta di una scala esterna sulla facciata, e gli arrangiamenti interni ispirati all'arte islamica (pareti superate, tende, fararabieh). Questi cambiamenti riflettono l'entusiasmo dell'epoca per stili esotici, integrando tecniche moderne.

La villa è stata elencata come monumento storico dal 5 luglio 1993 per le sue facciate, tetti e decorazioni interne (vestibulum, soggiorno, sala da pranzo). Dal 1935, fa parte del National Old Age Insurance Fund, che ha permesso di essere conservato nonostante i cambiamenti urbani di Levallois-Perret. La sua architettura contrasta con il resto del quartiere, dominato dall'Art Nouveau o da edifici industriali, come quelli progettati dall'architetto Edmond Lamoureux, sindaco della città all'inizio del XX secolo.

Il contesto storico di Levallois-Perret a quel tempo è stato caratterizzato da una rapida industrializzazione e diversificazione architettonica. La città, poi in espansione, attira artisti, industriali (come Armand de Gramont, fondatore dell'OPL nel 1919) e figure pubbliche. La villa moresca incarna questo periodo di mescolanza di stili, tra il patrimonio orientalista e la modernità tecnica, pur rimanendo una rara testimonianza dell'influenza delle Mostre Universali sul patrimonio locale.

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