Ricerca leggendaria del canone Dissard 1902 (≈ 1902)
Presumibilmente scoperta di un solletico d'oro.
1961
Morte dell'ultimo "Papa dei Druidi"
Morte dell'ultimo "Papa dei Druidi" 1961 (≈ 1961)
Fine della tradizione familiare unverificata.
1995
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1995 (≈ 1995)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castral motte (VA 164, 166-168): entrata per ordine del 5 maggio 1995
Dati chiave
Chanoine Dissard - Discendente sospetta del Druid Dissard
Autore di scavi nel 1902 e leggenda.
Dissard (druide légendaire) - Chef druido secondo la tradizione orale
Ucciso dai Romani, supposta tomba.
Origine e storia
La motte di castra di Fayet, conosciuta anche come Suc Dissard, è un'opera difensiva medievale situata nel comune di Fayet-Ronaye a Puy-de-Dôme. Con un diametro di circa 40 metri e un'altezza di 5 metri, è delimitato da un fosso di oltre 5 metri di larghezza. Nonostante la sua iscrizione nei monumenti storici nel 1995, nessun scavo archeologico ha permesso di stabilire il periodo di costruzione con certezza, lasciando la sua origine esatta sconosciuta.
Secondo una leggenda locale riportata all'inizio del 20 ° secolo dal canone Dissard, il sito è la tomba di un capo druido di nome Dissard, ucciso dai romani vicino al Doulon in Auvergne. Il canone, sostenendo di scendere da questo druide, affermò di aver partecipato agli scavi nel 1902 dove fu scoperto un solletico d'oro. Tuttavia, gli archeologi moderni rifiutano questa ipotesi, considerando il sito come una classica motte feudale, non correlata ai druidi. La tradizione familiare evoca anche un ultimo "popolo di Druidi" che morì nel 1961, ma questo genero rimane scientificamente non verificato.
La motte è oggi una proprietà privata, in parte gestita da un'associazione. Il suo stato di conservazione e di accesso al pubblico non sono specificati nelle fonti disponibili. Ranked tra i monumenti storici di Puy-de-Dôme, illustra l'architettura difensiva medievale della regione, anche se la sua storia esatta e l'uso originale rimangono oscuri in assenza di una ricerca approfondita.