Distruzione del mulino 1794 (≈ 1794)
Distrutto durante un periodo nuvoloso (probabilmente Rivoluzione).
Vers 1850
Innovazione delle ali di bordo
Innovazione delle ali di bordo Vers 1850 (≈ 1850)
Sostituzione di tele con tavole regolabili.
Années 1860
Aggiornamento della torre
Aggiornamento della torre Années 1860 (≈ 1860)
Modifica per una migliore assunzione di vento.
Début du XIXe siècle
Ricostruzione del mulino
Ricostruzione del mulino Début du XIXe siècle (≈ 1904)
Ricostruita dopo la sua distruzione nel 1794.
10 juin 1975
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 10 juin 1975 (≈ 1975)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Mulino a vento di Gué-Robert (cad. A 576) : iscrizione per ordine del 10 giugno 1975
Dati chiave
Pierre Théophile Berton - Ingegnere e inventore
Modernizzato le ali del mulino (asse regolabili).
Origine e storia
Il mulino a vento Gué-Robert è un edificio in stile cavier, caratterizzato da una torre di muratura conica sormontata da un hicherolle mobile in legno. Questo sistema permetteva di dirigere le ali nella direzione del vento tramite una scala esterna. Originariamente, le ali erano coperte con tele regolabili manualmente dal mulino, prima di essere sostituita a metà del XIX secolo da tavole regolabili da un meccanismo asta, ottimizzando la loro efficienza.
Distrutto nel 1794, probabilmente durante la Rivoluzione francese, il mulino fu ricostruito all'inizio del XIX secolo. Intorno al 1860, la sua torre (maschera) fu potenziata per catturare più vento, grazie all'innovazione di Pierre Théophile Berton, ingegnere di Angers. Quest'ultimo sostituì ali di tela tradizionali con ali di bordo, migliorando significativamente le prestazioni del mulino. L'edificio fu infine protetto nel 1975 da un'iscrizione come monumenti storici.
Il mulino illustra l'evoluzione tecnologica dei mulini a vento ad Anjou, passando da un sistema artigianale (toiles) a una meccanica più precisa (pannelli regolabili). La sua architettura tipica, con argine che ospita una cantina e un tucherolle girevole, lo rende una rara testimonianza di questo patrimonio industriale rurale. Resta oggi un simbolo di fresatura del know-how e degli adattamenti tecnici legati alle energie rinnovabili prima dell'era industriale.