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Moulin de Bourgdion a Saint-Rémy-la-Varenne en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Moulin
Moulin à vent
Maine-et-Loire

Moulin de Bourgdion a Saint-Rémy-la-Varenne

    17-23 Route de Brissac
    49250 Saint-Rémy-la-Varenne
Moulin de Bourgdion à Saint-Rémy-la-Varenne
Moulin de Bourgdion à Saint-Rémy-la-Varenne
Crédit photo : Sébastien Ridé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1862
Costruzione di mulini
1873
Costruzione di case
1922
Fine dell'utilizzo dell'energia eolica
3 juillet 1975
Registrazione per monumenti storici
1978
Primo restauro
début des années 2000
Lavori complementari
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Moulin de Bourgdion o de la Forêt (Box ZC 72): iscrizione per ordine del 3 luglio 1975

Dati chiave

Armand Deléon - Meunier e produttore Costruito il mulino (1862) e la casa (1873).
Joseph Deléon - Meunier, padre di Armand Predecessore nella professione.

Origine e storia

Il mulino di Bourgdion è un mulino per caviere pernottato situato a Saint-Rémy-la-Varenne, nel dipartimento di Maine-et-Loire (Pays de la Loire). Costruito nel 2 ° trimestre del XIX secolo, si distingue per la sua imponente struttura, tra cui una massa (o cantina) non sepolta rinforzata da cinque camere a volta. Il suo meccanismo, con quattro ali e un sistema Berton per l'apertura ala automatizzata, lo ha permesso di operare due coppie di ruote. La parte della casa, unita alla massa, fu costruita nel 1873 dal mulino Armand Deléon, anch'esso costruttore del mulino nel 1862.

Il mulino operava con energia eolica fino al 1922, prima di essere riattivato meccanicamente durante la seconda guerra mondiale. Oggi conserva una gran parte dei suoi elementi originali: hicherolle, montature ala, ruote e parti meccaniche (ruota, razzo, riccio). Dal 3 luglio 1975, ha goduto di restauri nel 1978 e nei primi anni 2000. La sua costruzione di pietra di campagna e tuffeau, tipica di Anjou, così come la sua copertura in ardesia locale, lo rendono una notevole testimonianza del patrimonio di fresatura regionale.

Il sistema Berton, innovativo per il tempo, ha permesso la regolazione meccanica dell'ala, ottimizzando la produzione. Il mulino illustra così l'evoluzione tecnologica dei mulini a vento nel XIX secolo, riflettendo il ruolo centrale dei mulini a vento nell'economia rurale. Gli archivi dipartimentali (3P5-332-7) confermano la sua storia relativa alla famiglia Deleon, fresatori da padre a figlio, e il suo ancoraggio nel paesaggio angelico.

Oggi, anche se fuori servizio, il mulino Bourgdion rimane un esempio conservato di architettura di fresatura, con la sua massa di pietra e le sue cinque camere a volta, caratteristiche rare nella regione. La sua designazione come monumenti storici sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per il suo stato di conservazione che per il suo sistema tecnico pionieristico. L'esatta posizione, al Bassinière sulla strada dell'Haut Bourg Dion, lo rende un punto di interesse per la storia industriale e rurale della Pays de la Loire.

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