Costruzione iniziale 1545 (≈ 1545)
Mulino a un piano, ali a vela, proprietà seigneuriale.
1911
Maggiore trasformazione
Maggiore trasformazione 1911 (≈ 1911)
Cresciuto dopo il fuoco, aggiunte di pavimenti e ali Berton.
1982-1991
Restauro completo
Restauro completo 1982-1991 (≈ 1987)
Tetto, telaio, ali e pavimenti rinnovati.
22 août 1996
Monumento storico
Monumento storico 22 août 1996 (≈ 1996)
Registrazione ufficiale per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Moulin (causa C 194): entrata per ordine del 22 agosto 1996
Dati chiave
Famille Bessard du Parc - Signori del Pâclais
Proprietari nel XVI secolo, armi scolpite sul mulino.
Origine e storia
Il mulino passélais, situato a Savenay, Loire-Atlantique, è un mulino a vento o dimensione vespa, datato 1545. Originariamente, aveva un unico piano con ali a vela e un guivre, appartenente al signore del Pâclais. Le sue caratteristiche tecniche includono due coppie di molatrici, una borsa di sollevamento, un regolatore, un blutery, e una ruota in ghisa e lanterna. Il suo tetto, coperto di castagni, ruota su rack. Le braccia della famiglia Bessard del Parco, signori dei luoghi del XVI secolo, sono scolpite lì, accompagnati dalla data di costruzione.
Nel 1911, dopo un incendio, il mulino fu sollevato su due piani, permettendo l'installazione di due coppie di ruote e ali Berton, dandogli una silhouette sproporzionata soprannominata testa grande. Nonostante il successivo abbandono, è stato restaurato tra il 1982 e il 1991: la distruzione di un appentis nel 1982, la riparazione del tetto, i pavimenti, i lavori petroliferi (1986-1987), e la completa ristrutturazione della struttura e dell'ala nel 1991. Questo lavoro gli permette di riprendere uno stato di lavoro. Il monumento è stato elencato come monumento storico nel 1996.
Il mulino illustra l'evoluzione tecnica dei mulini a vento a Pays de la Loire, passando da una semplice struttura medievale ad un edificio modernizzato all'inizio del XX secolo. La sua architettura ibrida, fondendo elementi antichi (piedi stretti, tinte di castagno) e aggiunte recenti (pavimenti aggiuntivi, ali di Berton), la rende una testimonianza unica della storia della fresatura regionale. La presenza di armi seigneuriali e la data incisa nel 1545 sottolinea il suo ancoraggio nella storia locale, legato alla famiglia Bessard del Parco.
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