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Moulin drapier de Marssac-sur-Tarn dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Moulin à eau
Tarn

Moulin drapier de Marssac-sur-Tarn

    Le village
    81150 Marssac-sur-Tarn
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1528-1535
Episcopato del cardinale Duprat
XVIe siècle
Costruzione di mulini
13 juillet 1927
Monumento storico
1951
Deglutizione della diga
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Mulino vecchio (vestiges), situato sul bordo del Tarn : iscrizione per ordine del 13 luglio 1927

Dati chiave

Cardinal Antoine Duprat - Cancelliere di Francesco I e Vescovo di Albi Armi presenti sul mulino
François Ier - Re di Francia (1515-1547) Link via Cardinale Duprat

Origine e storia

Il mulino di disegno di Marssac-sur-Tarn, costruito nel XVI secolo, era un edificio in pietra rettangolare situato sul letto di Tarn a valle del villaggio. La sua struttura era divisa in due parti da una parete divisa, corrispondente ad archi, mentre le sue pareti formavano pile e speroni a monte. La porta d'ingresso, in un arco basso decorato con muffe, e due pietre corazzate che portavano le braccia del cardinale Duprat, cancelliere di Francesco I e vescovo di Albi (1528-1535), ha segnato la sua importanza architettonica e storica.

Il mulino è stato inghiottito nel 1951 quando la diga dei fiumi è stata messa in funzione, mettendo fine a secoli di storia legata all'industria locale di drappeggio. Classificato monumento storico con decreto del 13 luglio 1927 per i suoi resti, illustra il patrimonio industriale di Occitanie, ora parzialmente accessibile attraverso tracce archeologiche e documentarie.

Le armi del cardinale Duprat, visibili sulla pila lontana e sopra la porta, sottolineano il legame tra questo mulino e le élite religiose e politiche del Rinascimento. La loro presenza suggerisce un patronato o una protezione di alto livello, tipica dei risultati di questo tempo quando la Chiesa e la monarchia sostennero le attività economiche locali.

La posizione iniziale del mulino, sulla riva sinistra del Tarn, rifletteva il suo ruolo strategico nella lavorazione dei fogli, una grande attività per i villaggi di Tarn prima della rivoluzione industriale. La sua architettura adattata al corso d'acqua, con speroni per resistere alle inondazioni, testimonia il know-how idraulico e artigianale del Cinquecento.

Oggi, i resti del mulino draper, anche se sommerso, rimangono protetti e documentati, fornendo una panoramica delle tecniche di costruzione della regione e dell'economia tessile. La loro conservazione simbolica richiama l'impatto delle grandi opere del XX secolo sul patrimonio storico rurale.

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