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Museo Archeologico del Lago di Sanguinet dans les Landes

Musée
Musée d'Archéologie et d'Antiquité

Museo Archeologico del Lago di Sanguinet

    Place de la Mairie
    40460 Sanguinet

Timeline

Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800 av. J.-C.
600 av. J.-C.
100 av. J.-C.
1900
2000
1800 av. J.-C. – 1815
Periodo coperto da canoe
VIe siècle av. J.-C.
White Put Habitat
IIe–Ier siècle av. J.-C.
Villaggio della Estey de Large
1977
Prima scoperta di canoe
2003
Estrazione di canoe 5 e 20
2008
Riabilitazione del museo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

CRESS (Centre de Recherches et d'Études Scientifiques de Sanguinet) - Collettivo di archeologi subacquei Capo degli scavi dal 1978.
ARC-Nucléart - Laboratorio di catering Trattamento delle canoe (2003–2006).
Conservateur départemental - Capo delle Collezioni Gestione del patrimonio museale.

Origine e storia

Il museo archeologico municipale di Sanguinet, chiamato Musée de France, è dedicato alle scoperte sub-lake realizzate nello stagno di Cazaux-Sanguinet. Sulla base degli scavi effettuati dal 1978 dal CRESS (Centre for Research and Scientific Studies of Sanguinet), presenta oggetti provenienti dai villaggi ingolfati: Losa (gallo-romano, I-IV secolo), Estey de Large (II secolo a.C.), Put Blanc (VI secolo a.C.). Le collezioni includono canoe, ceramiche, strumenti e mobili archeologici, testimoniando a 3000 anni di occupazione umana prima della formazione dell'attuale cordone dune.

Il museo ospita due canoe eccezionali (n°5 e 20), datate tra il 1800 a.C. e il 1815, estratta nel 2003 e restaurata da ARC-Nucleart a Grenoble. Dal 1977 sono stati identificati oltre 33 canoe di pino o di quercia, lunghe da 3,60 a 9,80 metri, che costituiscono un patrimonio unico in Europa. Queste vestigia, in parte immerse per la conservazione, illustrano l'evoluzione delle tecniche di navigazione e degli stili di vita lacustri, dal bronzo ai tempi moderni.

Nel 2008, il museo è stato riabilitato e ampliato per ospitare queste canoe e modernizzare i suoi spazi. Le mostre si basano su film documentari che mostrano scavi subacquei, così come ricostruzioni sperimentali (lavoro in ferro e legno). Il sito affronta anche la geologia del laghetto, formato dall'avanzata delle dune costiere, e il suo impatto sulle comunità umane locali, dai primi pescatori del VI secolo a.C. ai Gallo-Romani.

Le collezioni, sotto la responsabilità del curatore dipartimentale, sono continuamente arricchite dai subacquei volontari CRESS. Il museo presenta ceramiche, bronzi e strutture in legno (pavimenti, palisade), mentre 37 canoe rimangono in situ per preservare la loro integrità. Uno spazio è dedicato a Matocq, occupato fin dal 1800 a.C., completando la cronologia degli habitat lacustri.

Questo progetto scientifico e del patrimonio, unico nella sua dimensione, si basa sulla collaborazione tra archeologi, volontari e istituzioni come ARC-Nucleart. Offre una visione senza precedenti degli adattamenti umani alle trasformazioni ambientali, mentre sensibilizza la protezione dei siti sott'acqua, fragili ed educativi.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 05 58 78 02 33 (musée) ou 05 58 78 11 82 (mairie en dehors des périodes d'ouverture)
  • Ouverture annuelle : Horaires, jours et tarifs sur le site de l'office du tourisme ci-dessus.