Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Jean Garneret - Fondatore e primo curatore
Iniziatore del museo e donatore di 1,871 articoli.
Origine e storia
L'idea di creare un museo etnografico a Besançon emerse nel 1906, ma il progetto non si materializzò fino al 1948 sotto l'impulso di Abbé Jean Garneret. Sostenuta dalla Direzione des Musées de France e dal Museo nazionale delle arti e delle tradizioni populaires, la "Musée du Folklore Comtois" apre per la prima volta al Palazzo Granvelle nel centro della città. Le sue prime collezioni provengono da oggetti municipali, donazioni dal MNATP e dalla collezione privata di Garneret, dal suo museo contadino a Corcelles (Doubs).
Nel 1960, il museo si trasferì alla Citadelle de Besançon, acquisita dalla città nel 1957, e divenne il "Museum Populaire Comtois". Si dedicò poi alla vita rurale (metallurgia, agricoltura, artigianato) e alla vita sociale (religione, svago, educazione), arricchita da donazioni di individui e collezioni successive. I suoi appassionati includono burattini, costumi religiosi, giocattoli e un grande insieme fotografico (66,000 fotografie) che documentano la regione dal 1930.
Oggi il Museo Comtois unisce il patrimonio etnografico e la riflessione contemporanea sul cambiamento sociale. Museo del territorio e della società, affronta temi universali (nascita, lavoro, credenze) attraverso varie collezioni: oggetti di uso quotidiano, archivi fotografici e testimonianze materiali del XIX e XX secolo. Il suo ancoraggio nella Cittadella, classificata come patrimonio mondiale dell'UNESCO, rafforza la sua attrazione storica e turistica.
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