Ricerche archeologiche locali 1965-1992 (≈ 1979)
Origine delle collezioni museali.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Origine e storia
Il Museo di Archeologia di Champagnole deve le sue collezioni agli scavi archeologici effettuati tra il 1965 e il 1992 nelle immediate vicinanze della città. Questa ricerca ha riunito oggetti di occupazione umana locale, tra cui resti Merovingian e Gallo-Romani, come il mosaico Tourmont o gli artefatti del Monte Rivel e Saint-Germain-en-Montagne. Il museo è oggi un luogo di conservazione e valorizzazione di questo patrimonio, etichettato Museo di Francia.
Gestito dalla Città di Champagnole, il museo beneficia del supporto scientifico e tecnico fornito dal dipartimento culturale e patrimonio del dipartimento Jura. Il suo indirizzo ufficiale, 26 rue Baronne Delort, corrisponde ad un edificio dedicato alla mostra permanente di queste collezioni, mentre serve come punto di riferimento per la ricerca archeologica regionale. L'accuratezza della sua posizione geografica è stimata essere equa (nota 5/10), eventualmente riflettendo le modifiche necessarie nella mappatura dei dati.
Tra i pezzi di punta del museo ci sono le collezioni merovingian e un mosaico gallo-romano scoperto a Tourmont, illustrando l'importanza storica della regione durante l'antichità e il primo Medioevo. Questi manufatti, affiancati dai reperti dei siti del Monte Rivel e di Saint-Germain-en-Montagne, offrono un panorama delle successive occupazioni del territorio della Giura. Il museo è quindi parte di un processo di trasmissione del patrimonio locale, accessibile tramite il suo sito web e informazioni di contatto pubblico.