Un picco del maquis Montcalm 1944 (juin-juillet) (≈ 1944)
200-1200 guerriglieri sotto Alagiraude
1967
Creazione del museo
Creazione del museo 1967 (≈ 1967)
Dall'associazione *Il Museo della Resistenza *
23 mai 1971
Inaugurazione ufficiale
Inaugurazione ufficiale 23 mai 1971 (≈ 1971)
Di Robert Galley, Ministro delle Forze Armate
1974
Diventa un museo municipale
Diventa un museo municipale 1974 (≈ 1974)
Gestione trasferita in città
2002
Etichetta *Musée de France*
Etichetta *Musée de France* 2002 (≈ 2002)
Riconoscimento nazionale ottenuto
2017
Avvio della ristrutturazione
Avvio della ristrutturazione 2017 (≈ 2017)
Espansione a 400 m2 previsti
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Émile Alagiraude (alias Montcalm) - Comandante del maquis
Diretto 1.200 guerriglieri nel luglio 1944
Robert Galley - Ministro dell'Esercito (1971)
Inaugurare il museo nel 1971
Origine e storia
Il Musée de la Résistance de l'Aube, situato a Mussy-sur-Seine, era originariamente dedicato alla guerriglia di Mussy-Grancey F.F.I. e all'agosto 1944 combattendo tra Mussy-sur-Seine e Grancey-sur-Ource. Creato nel 1967 dall'Associazione Le Musée de la Résistance, ha lo scopo di preservare la memoria dei 200 guerriglieri del giugno 1944, poi dei 1.200 di luglio, sotto il comando di Émile Alagiraude (alias Montcalm). Il maquis, stabilito nelle valli Seine e Urce, occupò l'ex gendarmeria, che era fornita da associazioni di combattenti.
Inaugurato nel 1971 da Robert Galley, allora Ministro dell'Esercito, il museo divenne municipale nel 1974 e ottenne l'etichetta Musée de France nel 2002. Le sue collezioni, composte da oggetti del maquis (legno, metallo, tessile), sono state inizialmente esposte su 70 m2 e visitate su richiesta, con volontari che offrono anche tour di luoghi di memoria. Una ristrutturazione importante, lanciata nel 2017, porta la sua superficie a 400 m2, aggiungendo spazi didattici e temporanei, trasformando il fondo in un centro di ricerca sul legno della Resistenza.
Il moderno progetto scenografico affronta la Resistenza da angoli tematici temporali, mentre il restauro di quasi 400 oggetti consente di esporre una parte significativa oltre 200 m2. Il museo, progettato per riaprire nel 2021, si basa sulle donazioni locali di oggetti e archivi per arricchire le sue collezioni. Oggi incarna la memoria collettiva della Resistenza all'Aurora, in relazione alle lotte della Liberazione.