Progetto comunale convalidato 1922 (≈ 1922)
Un museo industriale è stato fondato a Oyonnax.
décembre 1975
Fondazione dell'Associazione
Fondazione dell'Associazione décembre 1975 (≈ 1975)
Creazione di *Amici del Museo* per raccogliere oggetti.
1977
Apertura del museo
Apertura del museo 1977 (≈ 1977)
Apertura iniziata dal JCENO con 7.000 pezzi.
1986
Ripartizione temporanea
Ripartizione temporanea 1986 (≈ 1986)
Installazione presso il Centro Culturale Aragonese.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Jeune Chambre Économique Nantua/Oyonnax (JCENO) - Iniziatore dell'inaugurazione
Porter del progetto museale nel 1977.
Association des Amis du Musée - Collezione e conservazione
Articoli e know-how dal 1975.
Origine e storia
Il progetto di un museo industriale municipale a Oyonnax è stato formalizzato nel 1922, ma la sua realizzazione ha avuto tempo. Già nel 1975, l'Associazione Amici del Museo si è formata per raccogliere oggetti, macchine e know-how da parte degli abitanti e delle aziende. Nel 1977, il museo è stato finalmente inaugurato grazie alla Nantua/Oyonnax Young Economic Chamber (JCENO), con un fondo iniziale di 7.000 pezzi. Queste collezioni illustrano l'evoluzione delle tecniche, dai pettini di scatola alle creazioni di design bioplastico.
Nel 1986 il museo si trasferì temporaneamente al Centro Culturale Aragonese. Oggi ospita 16.000 oggetti che coprono arti, industria ed etnologia, riflettendo il destino unico di Oyonnax, una città a forma di artigianato e innovazione. Un progetto per ripristinare il Grand Vapor, simbolo industriale locale, mira a trasferire il museo lì. Quest'ultimo si distingue per mostre tematiche temporanee, rinnovando regolarmente la sua scenografia.
Etichettato Museo di Francia, svolge un ruolo di conservatore di pratiche artigianali e industriali. Le sue collezioni includono pettine, occhiali, mobili, macchinari, brevetti e opere d'arte, testimoniando una storia millenaria legata alla geografia montana della regione. Il museo mette in evidenza un'identità locale segnata dalla trasformazione materiale e dall'audacia creativa, lontana da un prevedibile destino agricolo.
Le informazioni di contatto disponibili indicano due indirizzi: Place Georges Pompidou (base Museofile) e 88 Cours de Verdun (GPS). Nonostante la scarsa posizione (nota 5/10), il museo rimane un pilastro culturale, accessibile tramite il suo sito web e il numero di telefono. Il suo eccezionale fondo lo fa riferimento alla storia delle tecniche e dei mestieri di Auvergne-Rhône-Alpes.
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