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Museo Gallo-romano della Vesunna à Périgueux en Dordogne

Musée
Vestiges Gallo-romain
Musée d'Archéologie gallo-romaine
Dordogne

Museo Gallo-romano della Vesunna

    20 Rue du 26e Régiment d'Infanterie
    24000 Périgueux
Proprietà del comune
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1959
La scoperta del domus
25 octobre 1963
Classificazione monumento storico
1992
Avvio del progetto museale
12 juillet 2003
Apertura del museo
2013
Etichetta Turismo e disabilità
2020
Etichetta notevole architettura contemporanea
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Villa gallo-romana (vestigia) (cad. E 1687p, 1688-1691, 1692p, 1693p) : classificazione per ordine del 25 ottobre 1963

Dati chiave

Claude Barrière - Archeologo Diretto gli scavi dal 1960 al 1968.
Jean Nouvel - Architetto Progettato il museo aperto nel 2003.
Xavier Darcos - Vice Sindaco della Cultura Il progetto museale è stato realizzato negli anni '90.
Comte de Taillefer - Collezionista e studioso Pubblicato le prime antichità di Vesone (1821-1826).

Origine e storia

Il Museo della Vesunna nasce dalla scoperta nel 1959 dei resti di un domus gallo-romano vicino alla Torre del Vésone a Périgueux. Gli scavi, effettuati tra il 1960 e il 1995, rivelarono una ricca residenza urbana del I secolo d.C., riempita nel II secolo, con bagni privati, triclinio e giardino. Ranked un monumento storico nel 1963, il domus divenne il cuore di un ambizioso progetto museale, portato dal comune negli anni '90.

Il museo è stato progettato da Jean Nouvel nel 1993, con la sfida di preservare i resti rendendoli accessibili. Inaugurato nel 2003, l'edificio è caratterizzato da un tetto a ombrello sostenuto da 14 pilastri, riducendo al minimo l'impatto sul terreno. Il tour museale, organizzato intorno a una quercia secolare, immerge i visitatori nella vita quotidiana dei Petrocore, il popolo gaulico di Dordogne, attraverso oggetti, affreschi e modelli che ricostruiscono l'antica città.

Le collezioni provengono dagli scavi di Périgueux e Dordogne, tra cui elementi del IV secolo rampart, steli funerari e oggetti domestici (pompa di legno, affreschi marini). Il museo presenta il domus di Vesone attraverso un modello in scala 1/50 e vetrine tematiche (religione, commercio, artigianato). Etichettato "Tourism and Disability" nel 2013 e "Remarkable Contemporary Architecture" nel 2020, attira ogni anno 36.000 visitatori (2022).

La storia del sito risale alle prime collezioni archeologiche raccolte nel XIX secolo dal conte di Taillefer, pubblicato nel 1821-1826. Questi fondi, arricchiti da scavi moderni (1960-1996), sono ora di proprietà della città di Périgueux, integrata da depositi di stato e l'Ufficio municipale HLM. Il museo fa parte di un complesso di patrimonio tra cui la Torre di Vesone, simbolo dell'antica città.

Il bias architettonico di Jean Nouvel, combinando trasparenza (paois ghiacciato) e discrezione (integrazione del panorama), permette una lettura immersiva dei resti. Il cemento "tetto pesante", lungo 90 metri, funge da supporto per i blocchi calcarei del bastione, mentre i soppalchi espongono la vita pubblica dei Petrocore. Il museo, sostenuto da un giardino boscoso, offre una "finestra aperta al passato", come illustrato dalla sua inaugurazione da Xavier Darcos, allora Vice Sindaco della Cultura.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 05 53 53 00 92
  • Contact organisation : 05 53 53 00 92