Produttore dell'edificio e del suo partito architettonico.
Adrien Gardère - Museografo
Collaboratore per la scenografia del museo.
Jean Capia - Architetto locale
Pilota delle operazioni in collaborazione regionale.
Origine e storia
Il Museo di Via Narbo, situato a Narbonne (Aude, Occitanie), è un centro di cooperazione culturale pubblico composto da tre siti: il museo stesso, le gallerie sotterranee dell'Orreo e il sito museale di Amphoralis. Questi luoghi coprono diverse temporalità legate alla storia antica e medievale di Narbona, ex colonia romana. Il museo è un centro di ricerca archeologica, con un laboratorio di restauro (ceramica, mosaici, rivestimenti dipinti, frammenti di pietra), una sala studio per collezioni, e un auditorium di 200 posti che ospita conferenze e simposi. La sua architettura, firmata da Foster+ Partners (Norman Foster), si ispira a principi antichi, concentrandosi sulla fluidità e sulla funzionalità spaziale.
L'edificio di 8 000 m2, organizzato su un podio paesaggistico lungo il Canale di Robine, mette in evidenza una eccezionale collezione lapidaria: una galleria centrale espone 760 blocchi in un doppio scaffale metallico alto 10 metri di lunghezza di 76 metri. Questo bias scenografico mira a fornire un'esperienza immersiva per i visitatori, completata da giardini, una libreria e un ristorante. Il museo offre una variegata programmazione (esposizioni temporanee, workshop, vita notturna, visite ai siti di scavo) e si afferma come luogo di vita aperto sulla città, all'ingresso orientale di Narbona.
L'integrazione del museo nel suo ambiente urbano e naturale è rafforzata dalla sua posizione strategica, tra il canale e gli assi di accesso alla città. Progettato in collaborazione con lo studio Adrien Gardère (museografia) e l'architetto Jean Capia, il progetto coniuga modernità e antico patrimonio, servendosi come vetrina per le scoperte archeologiche locali. Spazi esterni, dedicati ad eventi e spettacoli all'aperto, prolungano questa vocazione di mediazione culturale e scientifica.
Il museo Narbo Via beneficia dell'etichetta Musée de France e fa parte di una dinamica regionale, insieme ad altre opere di Norman Foster in Occitanie, come il Carré d'Art a Nîmes o il Viaduc de Millau. Il suo approccio innovativo, che combina la conservazione, la ricerca e la diffusione, lo rende un protagonista del patrimonio e del turismo culturale in Languedoc-Roussillon.
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