Periodo del tesoro IIIᵉ siècle apr. J.-C. (≈ 100)
Buried durante la tarda antichità a Elusa.
18 octobre 1985
La scoperta del tesoro
La scoperta del tesoro 18 octobre 1985 (≈ 1985)
Il tesoro gallo-romano riesumato dagli archeologi.
1995
Apertura del museo
Apertura del museo 1995 (≈ 1995)
Apertura dopo restauro del tesoro e miglioramenti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Origine e storia
Il 18 ottobre 1985, gli archeologi scoprirono in Eauze un tesoro monetario gallo-romano del III secolo, uno dei pochi conservati interamente in Francia. Questo tesoro, composto da oggetti preziosi e monete, viene estratto durante gli ultimi scavi di una campagna archeologica. La scoperta segna un punto di svolta per la comprensione della società di South West Gaul sotto la dominazione romana, in particolare quella della Novempopulania, provincia di cui Elusa (Ancient Eauze) era la capitale.
Dieci anni dopo, nel 1995, un museo ha aperto nel cuore di Eauze per ospitare questo tesoro, dopo un lungo restauro e analisi scientifica dei manufatti. L'edificio, ex banca del XIX secolo, è costruito su tre livelli con un museo moderno. Il seminterrato mostra il tesoro nella sua cassetta originale, mentre le altre camere ricostruiscono la vita quotidiana degli abitanti di Elusa, illustrando il ruolo centrale della città nella regione.
Il museo fa parte di un più grande complesso archeologico, Elusa Capitale antico, che comprende anche la Domus de Ciutat (casa urbana gallo-romana) e la Villa de Séviac (abitazione aristocratica con 625 m2 di mosaici, il più grande ensemble francese). Questi tre siti offrono un panorama completo della romanità a Novempopulania, con tour interattivi ed educativi. Gli scavi sistemici sono previsti per approfondire la conoscenza della città antica, ancora parzialmente conservata sotto l'attuale Eauze.
Etichettato Museo di Francia, la struttura gode di una posizione centrale (Place de la République) e un indirizzo GPS approssimativo al 34 Boulevard d'Artagnan. La sua accuratezza geografica è considerata "passabile" (nota 5/10), riflettendo le limitazioni dei dati disponibili. La ricerca futura dovrebbe affinare la mappatura dei resti, mentre arricchisce la comprensione delle dinamiche sociali ed economiche della Gallia romana meridionale.
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