Età d'oro dell'orologeria francese 1750-1990 (≈ 1870)
Produzione orologiera locale fiorente, dai contadini orologiai all'industria.
1985
Creazione del museo
Creazione del museo 1985 (≈ 1985)
Fondazione di Constant Vaufrey per preservare il patrimonio.
2015
Arricchimento delle collezioni
Arricchimento delle collezioni 2015 (≈ 2015)
Aggiunto un orologio Comtoise (1730) e un orologio di allarme Jaeger-LeCoultre.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Constant Vaufrey - Fondatore del museo
Ex orologiaio e vicesindaco, iniziatore del progetto.
Origine e storia
Il Museo dell'Orologio Morteau, situato nel Castello di Pertusier, è dedicato alla storia dell'orologeria a Franche-Comté dal XVIII secolo. Fondata nel 1985 da Constant Vaufrey, ex orologiaio e vicesindaco, si propone di preservare il patrimonio orologiero locale e di valorizzare il patrimonio degli orologiai contadini di Haut-Doubs. Questi artigiani, attivi sin dal 1750, realizzavano utensili e parti durante i mesi invernali, contribuendo alla reputazione internazionale degli strumenti di precisione franco-comtois.
Il museo è organizzato su due livelli e sette camere, esponendo una vasta collezione: utensili, macchine, orologi da bagno, orologi da tasca, cartelli e orologi astronomici (comprese le parti del 1855 e del 2004). Le collezioni sono regolarmente arricchite da donazioni, acquisti o prestiti, come un orologio Comtoise del 1730 o un orologio d'allarme Jaeger-LeCoultre degli anni '50. L'edificio rinascimentale, il Castello di Pertusier, appartiene al comune, mentre l'associazione di tradizione orologiera Haut-Doubs lo gestisce.
L'industria orologiera ha segnato l'economia locale, con una fiorente produzione francese tra il 1750 e il 1990, prima di cedere il passo a un'industria prevalentemente svizzera. Il museo mette in evidenza questo know-how artigianale e industriale, nonché il suo impatto sulla prosperità della Val de Morteau. I contadini orologiai, creatori dei loro strumenti, hanno svolto un ruolo chiave in questa storia, combinando l'agricoltura e la precisione meccanica durante i periodi cavi.