Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Museo di Scienze informatiche a La Défense à Puteaux dans les Hauts-de-Seine

Musée
Musée des sciences du futur et de la recherche
Hauts-de-Seine

Museo di Scienze informatiche a La Défense

    1 Parvis de la Défense
    92800 Puteaux

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1950
Creazione del Fizeaugrapher dalla SEA
1981
Avvio di Osborne 1
avril 2008
Apertura del museo
24 avril 2010
Chiusura finale
2017
Collezioni Recupero
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Philippe Nieuwbourg - Fondatore del museo Giornalista e promotore di progetti.
Steve Jobs - Creatore del Cubo NeXT Computer ha esposto e firmato un Macintosh.
Robert Arnould - Donatore Offre il supercomputer Cray X-MP.
George Berg - Donatore Collezione Macintosh esposta.

Origine e storia

Il Musée de l'informatique, inaugurato nell'aprile 2008 a Puteaux nel distretto di La Défense, è stato il primo museo francese interamente dedicato alla storia dell'informatica. Situato in cima all'Arche de la Défense, presenta più di 200 oggetti rari, tracciando l'evoluzione tecnologica dal 1890 al giorno d'oggi. Il suo motto, "Conoscere il passato, comprendere il presente, immaginare il futuro", riflette la sua ambizione educativa e di patrimonio. Il museo ha offerto mostre interattive, come "Le fil du temps", che presentava macchine iconiche, dai microprocessori ai primi computer portatili, il Minitel e le console di videogiochi.

Il progetto è stato avviato da Philippe Nieuwbourg, giornalista informatico e cofondatore dell'iMusée de Montréal. Questi ultimi raccoglievano collezioni private per ricostruire la storia del patrimonio informatico, tra cui pezzi come il Cray XMP, il Macintosh Plus firmato da Steve Jobs, e il primo microcomputer francese, il Micral. Il museo ha organizzato mostre temporanee, come "L'Internet dalla guerra fredda al presente" o "Mac, 25 anni", in collaborazione con donatori e associazioni come WDA e MO5.com. Nonostante il suo successo, ha chiuso definitivamente nel 2010 a causa di problemi tecnici relativi agli ascensori dell'Arca e poi per ragioni amministrative contestate.

La chiusura del museo ha scatenato polemiche, con il suo direttore accusando il Ministero dell'Ecologia di aver recuperato i locali per scopi interni (conferenze, congressi). Le collezioni, conservate senza essere riutilizzate fino al 2017, sono state infine affidate alle associazioni WDA e MO5. Il museo aveva anche lanciato richieste di testimoni per arricchire le sue mostre, come quella sulla Société d'Electronics et d'Automatisme (SEA), il primo produttore di computer francese negli anni '50. La sua eredità continua attraverso il viaggio "città digitali" in Francia.

I pezzi principali esposti includono l'Osborne 1 (primo laptop), l'IBM PC 5150 (simbolo dei primi giorni di Microsoft), e il NeXT Cube (creato da Steve Jobs dopo la sua partenza da Apple). Il museo ha anche esplorato la storia di Internet, dalle reti militari della guerra fredda al web marketing negli anni '90. Una scenografia immersiva, "il flusso del tempo", ha permesso ai visitatori di seguire le innovazioni cronologicamente, dalle calcolatrici meccaniche ai moderni microprocessori.

I donatori hanno svolto un ruolo chiave nella creazione di collezioni. Tra questi c'erano Robert Arnould (donatore del Cray X-MP), George Berg (collezione di Macintosh), o la famiglia Hermieu, che offrì gli archivi della SICOB (Salon des Industries du Commerce de Bureau). Il museo ha collaborato con riviste specializzate, come SVM Mac, per mostre commemorative. Nonostante la sua breve esistenza, ha segnato la storia come pioniere nella conservazione del patrimonio IT in Francia, ispirando altre iniziative come ACONIT in Grenoble.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Contact organisation : 0 820 21 02 30