Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Museo Sarlat e Périgord noir à Sarlat-la-Canéda en Dordogne

Dordogne

Museo Sarlat e Périgord noir

    967 Route du Pech Éternel
    24200 Sarlat-la-Canéda

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1926-1928 et 1950-1960
Ricerche archeologiche di Bernard Mortureux
1993
Acquisizione del Fondo Gary
1996
Acquisizione di strumenti di Jean Tardes
2004
Acquisizione del fondo Maurice Albe
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Bernard Mortureux - Archeologo Ricerche preistoriche a Sarlat (1926-1960).
Jean Tardes - Scholar e astronomo Opere illustrate da strumenti scientifici.
Maurice Albe - Artista versatile locale Fondo di officina acquisito nel 2004.
Alain Carrier - Intermediario culturale Acquisizione di Dukercy Fund (1996).

Origine e storia

Il Musée de Sarlat et du Périgord noir presenta collezioni eclettiche che coprono vari campi, dalla preistoria all'arte sacra, belle arti ed etnografia. Queste collezioni non esaustive evidenziano i punti di riferimento degli scavi archeologici locali, tra cui quelli condotti da Bernard Mortureux tra il 1926 e il 1960. Quattro siti principali hanno fornito significativi mobili archeologici: Pech de l'Azè (Acheulean e Mossterian tools), La Gane (materiale mastro), Les Borderies (oggetti solutrai), e Les Pandoyes (artifici dell'età del ferro e del bronzo). Queste scoperte illustrano la ricchezza preistorica del territorio sarladese.

La collezione lapidaria, dell'Enfeux e dell'Hotel Plamon, offre una preziosa visione della scultura e dell'architettura medievale. Oggetti eterocliti, come ceramiche medievali, palle di cannone o una spada del XIX secolo, provengono da scoperte accidentali durante il lavoro nel centro storico. L'arte sacra è rappresentata da pale d'altare, tabernacoli e oggetti liturgici delle chiese di Sarlat e della zona circostante, che testimoniano l'arte barocca regionale, compreso il laboratorio di Tournier. Questi pezzi, spesso salvati dalla dispersione, completano una raccolta di arte sacra arricchita da elementi paramentici raccolti nelle parrocchie locali.

La dimensione etnografica del museo si basa su recenti acquisizioni volte a ricostruire una memoria collettiva. Oggetti di vita quotidiana, abbigliamento, attrezzi agricoli e manufatti di artigiani locali (carpentieri, sarti di pietra, lauziers) del XIX e XX secolo illustrano la cultura perigordine. Un patrimonio scientifico, tra cui strumenti astronomici del XVI secolo, evoca le opere di Jean Tardes, studioso di Sarladese. Belle arti includono una varietà di collezioni, come Emmanuel Lasserre, Robert Couzinou, e Maurice Albe, quest'ultimo che rappresenta quasi un terzo delle opere del museo. Poster e litografie relative al Festival des Jeux du Théâtre, storico evento culturale di Sarlat, completano questa collezione.

Il museo conserva anche fonti documentarie essenziali per comprendere la storia recente della città. Fotografie, vecchie cartoline, giornali locali (come Le Glaneur o L'Union Sarladaise), e libri antichi affrontano vari temi: religione, turismo, cultura. Il Gary fonds, acquisito nel 1993, aggiunge ritratti di personaggi illustri perigordini, monumenti e mappe antiche, rafforzando il patrimonio e la dimensione commemorativa dell'istituzione.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 05 53 29 82 98