Costruzione del convento 1616 (≈ 1616)
Data incisa sulla spilla.
1895
Estensione dell'edificio
Estensione dell'edificio 1895 (≈ 1895)
Ala destra in stile rinascimentale fiammingo.
1905
Creazione del museo
Creazione del museo 1905 (≈ 1905)
Donazione da Delphin Haeww, apertura al college.
11 novembre 1927
Apertura dell'attuale museo
Apertura dell'attuale museo 11 novembre 1927 (≈ 1927)
Da padre Lemire nel vecchio convento.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Delphin Haeww - Sculptore
Donatore delle prime opere nel 1905.
Abbé Lemire - Iniziatore del Museo
Aprire il museo nel 1927.
Lucien Jonas - Pittore
Autore di *The Fall of the Tyranny* (1927).
Origine e storia
Il Museo Municipale di Borre venne ad essere nel 1905, quando lo scultore Delphin Haeww offrì due delle sue opere alla città. Il comune decise quindi di creare un museo in quattro sale del collegio comunale, sollecitando donazioni dalla popolazione. Questo primo, modesto spazio segna l'inizio di un'istituzione culturale dedicata alle belle arti, all'etnologia e alla storia locale, con collezioni centrate sull'arte religiosa (oro, sculture in legno, dipinti) e arti decorative (ceramica, mobili).
L'inaugurazione dell'attuale museo ebbe luogo l'11 novembre 1927, sotto la guida di Abbé Lemire, una figura locale impegnata a preservare il patrimonio. L'edificio, antico convento fiammingo del XVII secolo (datato 1616 sulla sua cavità), fu ampliato nel 1895 in stile rinascimentale fiammingo. Le sue collezioni sono arricchite da opere notevoli, come l'affresco monumentale La Chute du Tyrante (1927) di Lucien Jonas, amico di Abbé Lemire, così come gli oggetti etnologici fiamminghi (dati di processione, ricostituzione di una cucina tradizionale).
Il museo si distingue per il suo ancoraggio regionale, evidenziando dipinti del XIX secolo (scuole francesi e fiamminghe) e pezzi religiosi dell'ex Olanda Meridionale. Parte delle collezioni sono ora esposte in grande formato nel giardino pubblico e nel parco del castello di Orme. Il Musée de France etichettato, illustra sia la storia locale che il patrimonio artistico fiammingo, preservando al contempo le tracce del suo passato conventuale, come testimonia la sua architettura caratteristica.
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