Occupazione del sito Néolithique (période générale) (≈ 4100 av. J.-C.)
Habitat, necropoli e attività agricole oltre 3.000 anni
Néolithique final
Sepolture collettive scoperte
Sepolture collettive scoperte Néolithique final (≈ 2770 av. J.-C.)
Complesso funebre eccezionalmente conservato
5 mars 1998
Protezione del sito
Protezione del sito 5 mars 1998 (≈ 1998)
Registrazione mediante decreto ministeriale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Sito neolitico (cad. B 1 a 3, posto Le Poirier, 7, 26 a 28, posto Le Pont de Pierre, 9 a 12, 66, 90, posto Le Jonquoire, 60, 88, posto La Ferme de l'Evêché, 62, 65, disposto l'Ile aux Prêtres, e le trame del dominio pubblico presso i detti posti Le Jonquoire e l'Iscrile aux Prêtres 1998
Dati chiave
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Origine e storia
Il sito archeologico di Pont-Sainte-Maxence si trova in un meandri dell'Oise, offrendo un contesto geomorfologico unico. I suoi depositi sedimentari, alti 5 metri, contengono resti che vanno dall'antico neolitico alla finale, tra cui sepolture collettive notevolmente conservate. Questo sito ha beneficiato di un accordo tra il Servizio Archeologico Regionale e gli operatori di arenaria, consentendo estesi scavi.
I registri rivelano una giustapposizione di habitat, necropoli e aree agricole. Vicino al fiume, la stratigrafia raggiunge i cinque metri, con torba che copre circa 3.000 anni, dall'antico neolitico alla fine. L'invenzione dell'aurora segna un cambiamento sedimentario, passando dalla torba fino al setaccio, fornendo preziosi dati sull'organizzazione del terroir, habitat e pratiche agricole.
Tuttavia, gli scavi hanno incontrato difficoltà, in particolare per le necropoli danneggiate da incendi successivi. D'altra parte, i tumuli del terroir hanno fornito informazioni ambientali e idrauliche eccezionalmente ben conservate. Questi dati vengono utilizzati per ricostruire gli stili di vita, l'uso del suolo e le dinamiche paesaggistiche di questo periodo.
Il sito, protetto con decreto del 5 marzo 1998, copre diversi pacchi privati e pubblici, tra cui Le Poirier, Le Pont de Pierre o L'Île aux Prêtres. Il suo studio illustra l'evoluzione delle società neolitiche nella valle dell'Oise, tra adattamento all'ambiente fluviale e sviluppo di pratiche agricole innovative.
La posizione, anche se si trova vicino a Houdancourt (circa latitudine/longitudine: 38 Saint-Georges), rimane imprecisa (livello 5/10 secondo Mérimée). Il sito non è aperto al pubblico, ma la sua importanza scientifica sta nella ricchezza dei suoi archivi sedimentari e funerari, offrendo una rara testimonianza del neolitico in Picardia (ora Hauts-de-France).
I dati provengono principalmente da scavi relativi a fattorie di arenaria, sottolineando l'importanza di collaborazioni tra archeologi e attori industriali per la conservazione del patrimonio. Questo sito è un riferimento per studiare le transizioni culturali e ambientali durante il periodo neolitico in Europa nord-occidentale.