Costruzione iniziale 4e quart XIIe siècle (≈ 1287)
Edificazione della chiesa romanica originale.
XVIIe siècle
Nuova chiesa gotica
Nuova chiesa gotica XVIIe siècle (≈ 1750)
Costruzione adiacente alla vecchia chiesa.
1er juin 1891
Un fuoco devastante
Un fuoco devastante 1er juin 1891 (≈ 1891)
Il fulmine colpisce l'ensemble architettonico.
17 mars 1994
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 17 mars 1994 (≈ 1994)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa composta da due edifici separati corrispondenti alla vecchia chiesa (Box A 110) e la nuova (Box A 109): classificazione per decreto del 17 marzo 1994
Dati chiave
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Fonti insufficienti per citare attori storici.
Origine e storia
La chiesa Saint-Sulpice de Bouleternère è un edificio religioso situato nel dipartimento di Pyrénées-Orientales nella regione di Occitanie. Si compone di due parti distinte: una chiesa romanica trasformata in presbiterio dopo la costruzione di una nuova chiesa nel XVII secolo. Questi due edifici, perpendicolari, formano un insieme architettonico unico, caratterizzato da stili romanici e gotici. L'attuale chiesa in stile gotico risale al XVII secolo e presenta una facciata in marmo rosso decorata con una statua di San Sulpice. Il campanile fortificato incorpora antichi elementi difensivi, mentre la vecchia chiesa conserva una navata a volta rotta e uno stand medievale.
Il tutto fu gravemente danneggiato da un incendio nel 1891, causato da un fulmine, prima di essere classificato come monumenti storici il 17 marzo 1994. L'originale chiesa romanica, regolarmente orientata, ospitava un lato più stretto del sud, separato da portici. La porta in marmo della facciata sud, probabilmente risalente al XIII o XIV secolo, testimonia l'importanza artistica del sito. Oggi, il monumento appartiene al comune di Bouleternère e rimane un notevole esempio di patrimonio religioso catalano, mescolando influenze romaniche e barocche.
Fonti storiche, come l'opera di Noël Bailbé o Géraldine Mallet, evidenziano il suo ruolo nell'architettura romanica di Roussillon. Il sito è anche citato nella base Mérimée del Ministero della Cultura, confermando il suo valore di patrimonio. Il suo campanile fortificato e i suoi arredi interni, come i solivi del rostrum, riflettono i successivi adattamenti dell'edificio nel corso dei secoli, tra uso culturale e difensivo.
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